I sogni e le ossessioni di Fellini in mostra a Sion: siglato un accordo con la fondazione svizzera

La mostra comprende anche una selezione di disegni del Libro dei Sogni, frutto della collaborazione con il Comune di Rimini e Francesca Fabbri Fellini

Si è aperta giovedì 16 Luglio a Sion, in Svizzera, al centro culturale della Fondazione Fellini per il Cinema, l’inedita mostra dal titolo Fellini’s Oniric Obsessions. La mostra offre un’immersione nel misterioso film che il Maestro ha lasciato incompiuto nel 1967 e intitolato Il Viaggio di G. Mastorna. Dopo Otto e mezzo (1963) e Giulietta degli spiriti (1965), Fellini voleva filmare l’esperienza dell’aldilà nella tradizione delle grandi catabasi di Virgilio (Discesa all’Inferno di Enea) e Dante Alighieri (Inferno). La mostra è curata da Stephane Marti (Presidente della Fondazione), Nicolas Rouiller (Direttore del Centro Culturale della Fondazione) e Nicolas Brun (Vice-Presidente della Fondazione) e comprende anche una selezione di disegni del Libro dei Sogni, frutto della collaborazione con il Comune di Rimini e Francesca Fabbri Fellini.

La mostra

L’itinerario espositivo, che comprende anche alcuni disegni originali della collezione Jakob e Philipp Keel, si articola su tre temi presenti nell’opera: l’ossessione della morte, e come risposta, i temi dell’eros e dell’arte. Attraverso una cinquantina di disegni del maestro, alcuni dei quali inediti, lo spettatore può immergersi nelle opere provenienti da tre importanti collezioni felliniane. I disegni che Fellini ha realizzato ispirato dai suoi sogni e durante la produzione cinematografica sono all’origine dei suoi film, essi contengono l’universo e i personaggi che si riveleranno poi fra le luci dello studio e schermi delle camere oscure.

Progetti futuri

"La mostra Fellini’s Oniric Obsessions, inaugurata giovedì scorso, si poggia sulla collaborazione stretta con la Fondazione Fellini di Sion, con la quale il Comune di Rimini ha siglato un protocollo d’intesa per la realizzazione di progetti di divulgazione dell’opera di Federico Fellini – commenta l’assessore Giampiero Piscaglia - L’ obiettivo è quello di creare una sinergia duratura e stabile, capace di valorizzare e promuovere, attraverso azioni combinate, la figura di Federico Fellini e la sua eredità culturale, riconosciuta e ammirata in tutto il mondo. Questa importante collaborazione ha già prodotto eccellenti risultati come la presenza di alcuni pregevoli materiali originali di proprietà della fondazione svizzera all’interno della mostra “Fellini 100 Genio immortale”. Questo è solo l’inizio di una cooperazione che nel tempo saprà sicuramente generare scambi culturali intensi e proficui, all’insegna dell’arte immortale del Maestro Fellini”.

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L’impegno culturale e accademico della fondazione in Svizzera e all’estero è stato premiato dalle autorità italiane: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito alla fondazione una medaglia speciale sottolineando il valore culturale e significativo della mostra nel contesto del centenario Fellini. La mostra ha inoltre ricevuto l’alto patrocinio del Ministero Italiano dei Beni Culturali, del Ministero degli affari esteri, dell’Ambasciata Italiana in Svizzera e del Consolato Generale d’Italia in Svizzera. La Mostra, che si concluderà il 27 settembre 2020, e gli eventi collaterali collegati fanno parte di un programma speciale di tre esposizioni che celebrano a Sion (Svizzera), il Centenario Felliniano.

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