Il Musas riapre le porte al pubblico ma solo su prenotazione

L'assessore Pamela Fussi: "Le visite settimanali a tema un nuovo modo per riscoprire i tesori della città"

Il Museo Storico Archeologico riapre le porte al pubblico dei visitatori. A partire dal 28 maggio, infatti, il Musas resterà aperto dalle ore 16 alle 20 dal giovedì alla domenica, con accesso su prenotazione. La riapertura del museo di via della Costa avviene infatti nel rispetto di quanto stabilito dalla Regione Emilia- Romagna il 30 aprile scorso e in accordo con l’Istituto dei beni artistici, culturali e naturali. Fino a settembre, il Musas cambia quindi le modalità di accesso del pubblico per garantire la piena sicurezza di visitatori e personale, con la necessità di prenotare la visita che sarà limitata a quattro persone alla volta o a singolo nucleo familiare. Per prenotarsi occorre contattare la Fondazione Culture Santarcangelo al numero 0541/624.703 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, oppure direttamente il Musas nei giorni di apertura telefonando allo 0541/625.212.  Gli addetti forniranno tutte le indicazioni di sicurezza da rispettare tra cui figura l’obbligo di indossare la mascherina. Soddisfatta l’assessore alla Cultura, Pamela Fussi, per la riapertura di uno dei musei più importanti di Santarcangelo.

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“Con le visite su prenotazione e comunque limitate a un numero massimo di quattro persone per volta – dichiara l’assessore Fussi – garantiremo il rispetto delle normative vigenti in materia di contenimento del Covid-19, dando nuovamente a cittadini e turisti la possibilità di scoprire i tesori della città. Con la necessità in un certo senso di reinventarsi le modalità di fruizione degli istituti culturali di Santarcangelo, introduciamo una nuova opportunità per godere del patrimonio storico-culturale del Musas: ogni settimana infatti, sarà proposto un tema particolare con una visita più dettagliata e mirata relativa ad un determinato periodo storico, o ad una specifica opera pittorica o ancora a particolari reperti archeologici, che hanno caratterizzato Santarcangelo e la sua storia. In un momento così delicato come quello che stiamo vivendo, speriamo così che le persone tornino a godere delle bellezze culturali della città in piena sicurezza”. Dal 7 al 10 giugno (con un’apertura straordinaria prevista per la Festa del 2 giugno), il primo tema proposto per visitare il Museo Storico Archeologico sarà “I tesori della Chiesa di San Francesco (che non c’è più)” con approfondimenti delle due opere più importanti del museo: il polittico di Jacobello di Bonomo e la tavola di Luca Longhi”. Per tutte le informazioni: www.focusantarcangelo.it

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