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Italia Nostra contro l'installazione della prua del Rex in piazza Malatesta: appello ai cittadini

"Quello che sta avvenendo con questa sciagurata operazione felliniana è la mutazione dello spazio cittadino in un parco a tema artificiale"

Italia Nostra torna alla carica sul centro storico di Rimini e i suoi monumenti. A riaccendere l'attenzione dell'associazione è l'intervento voluto dall’amministrazione per la riqualificazione di piazza Malatesta in chiave felliniana e nel mirino c'è ora l’intenzione di posizionare una installazione che richiama la prua del Rex davanti a Castel Sismondo. "A chi appartiene il centro storico di una città? A tutti i suoi abitanti o esclusivamente alle autorità che la amministrano? La domanda ci pare legittima all’indomani dell’ennesima novità spettacolare che arricchirà piazza Malatesta: la prua del Rex davanti alla Rocca Malatestiana - spiega Italia Nostra -  Tale preziosa aggiunta si somma all’ “elegante” fontana in cemento armato e alle altre trovate tese a trasformare il tratto dalla Rocca fino al Cinema Fulgor in un gigantesco parco a tema".

"Dopo esserci opposti nei mesi passati sia al taglio degli alberi, sia alla fontana, non sappiamo rivolgerci a nessun’altra risorsa se non al buon senso. Anche il coinvolgimento della Sovrintendenza, abbiamo compreso, è inutile, chiusa com’è nella mera salvaguardia di codicilli bizantini (che tutto hanno concesso e continuano a concedere) senza mai spendere una parola su quello che sarà il destino reale dello spazio oggetto di così tanti interventi - prosegue l'associazione - Ecco il destino dello spazio pensiamo sia la vera posta in gioco: che cosa diventerà piazza Malatesta dopo questo intervento così invasivo e trasformante, deciso esclusivamente e in solitudine dall’attuale amministrazione?".

"L’impegno che ha contraddistinto Italia Nostra a livello locale e nazionale nella sua storia che dura da più di mezzo secolo, è stato quello di tutelare i centri storici dalle trasformazioni a volte anche selvagge, ma non, si badi, per salvaguardare una certa idea di bello astratto ed elitario, né solo per proteggere beni artistici unici e minacciati. L’obiettivo principale della nostra associazione è sempre stato quello di difendere questi spazi perché si mantenessero vitali: solo nel momento in cui essi vengono utilizzati dalle persone che ci vivono, allora la nostra missione è compiuta e la difesa del patrimonio culturale o naturale che li arricchisce ne è solo una diretta conseguenza. Quello che sta avvenendo con questa sciagurata operazione felliniana è proprio il contrario: la mutazione dello spazio cittadino in un parco a tema artificiale è destinata a rubare ai suoi abitanti un pezzo importante e soprattutto vivo della città. Dovrebbe essere interesse di ogni cittadino di Rimini, dunque, e non di qualche isolata associazione, opporsi con forza a questo progetto".

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