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Nuovo volto per il palazzo del Turismo con l'arte di Gola Hundun

In questi anni l'artista ha lavorato in tutti Italia e ha anche preso parte al progetto artistico legato al Ponte Morandi di Genova

Bellaria Igea Marina si apre all’arte urbana: lo fa partendo da una struttura simbolo della città turistica e non solo, quel Palazzo del Turismo a cui in questi giorni l’artista Gola Hundun sta donando un nuovo volto. Al secolo Nicolò Reali, bellariese classe 1982, Gola Hundun si è ritagliato in questi anni un ruolo importante a livello artistico, realizzando opere e installazioni in Italia (tra le altre Genova, dove è stato impegnato nel progetto artistico legato al Ponte Morandi, Napoli, Modena, Roma) e fuori confine (Stati Uniti, Germania, Russia, Repubblica Dominicana, Danimarca, fino a Barcellona e Sidney).
 
L’Amministrazione Comunale si è affidata alla sua mano, per “l’opera prima di un progetto più ampio, in cui alcune location del patrimonio strutturale e infrastrutturale di Bellaria Igea Marina incontreranno l’arte e la creatività in chiave moderna”, spiega il Sindaco Filippo Giorgetti. Qualcosa che va oltre il semplice disegno, a cominciare dall’opera in esecuzione al Palazzo del Turismo, polo di quella “cittadella della cultura” che va fino al Teatro Astra passando attraverso la Biblioteca Comunale e piazzetta Fellini.

“Come tutto il progetto artistico di cui è anticipazione, il concept scelto per il Palazzo del Turismo nasce da una riflessione sul mare e su come l’azione dell’uomo e delle politiche di turismo di massa degli scorsi decenni abbiano sortito un impatto negativo sul patrimonio naturalistico e ambientale”, spiega Gola Hundun, autore per altro dell’intervento artistico sui locali esterni della stazione di Bellaria. “Un focus che ci vede chiamati in causa a livello locale, ma tristemente condiviso a livello globale, rappresentato nel murale da un fondale oceanico rigoglioso sulla facciata, che andrà progressivamente a sbiadirsi fino ad annullarsi totalmente in un bianco che indica l’assenza, la perdita, il vuoto che l’azione dell’uomo ha portato nell’ecosistema.” Teatro di tutto questo, quel Palazzo del Turismo che sorge su una linea di costa, un tempo regno di pinete e vegetazione spontanea.
 
Il lavoro ormai ultimato rappresenta “il primo step di una politica di apertura verso forme di arte, a partire dal city painting, che riconquistino il tessuto urbano: coinvolgerà muri e facciate, ma anche alcuni sottopassi. "Un’opera prima che abbiamo voluto affidare a un talento riconosciuto a livello internazionale, un’eccellenza di Bellaria Igea Marina come Gola Hundun”, continua poi il Sindaco Giorgetti. “Una città dell’arte”, conclude, “che passerà anche attraverso il coinvolgimento di altri artisti locali, soprattutto giovani, e occasioni di approfondimento rispetto ai temi focalizzati, di volta in volta, dalle singole opere.”

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