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Dignità del lavoro e tutela della biodiversità: le celebrazioni della Giornata del ringraziamento

All'evento, promosso da Coldiretti Rimini e Diocesi di San Marino-Montefeltro, hanno partecipato anche il vescovo Turazzi e il prefetto Camporota

E' stata celebrata domenica a Scavolino di Pennabilli la tradizionale Giornata del Ringraziamento, ricorrenza che dal 1951 viene festeggiata dalla Coldiretti in tutta Italia insieme alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per rendere grazie per il raccolto dei campi e chiedere la benedizione sui nuovi lavori.  Promossa da Coldiretti Rimini, in collaborazione con la Diocesi di San Marino e Montefeltro, la cerimonia provinciale si è tenuta nella Parrocchia di Santa Mustiola martire alla presenza del prefetto di Rimini Alessandra Camporota e del vescovo Monsignor Andrea Turazzi. 

L’appuntamento è stato occasione sia per riflettere sul ruolo sociale dell’agricoltura che per analizzare l'importanza del ruolo che l'agricoltore e in più generale l'intera società riveste oggi giorno nella tutela della biodiversità, ossia di quel patrimonio alimentare, culturale ed ambientale che rende unico il nostro Paese e va per questo preservato e valorizzato anche con le piccole buone azioni quotidiane. 

“La Giornata del Ringraziamento per Coldiretti è da sempre ben più di una giornata di preghiera – ha affermato il presidente di Coldiretti Rimini Guido Cardelli Masini Palazzi – è anche e soprattutto un momento per riflettere sulla nostra realtà agricola inquadrata nel più generale contesto economico e globale, un contesto dentro al quale l'agricoltura può e deve essere protagonista promuovendo la dignità del lavoro, la condivisione di valori antichi, come quelli racchiusi nella famiglia contadina, ma anche la sostenibilità ambientale, la tutela del territorio e, da ultimo, le azioni di difesa della biodiversità e dei diritti dei consumatori, come quelle messe in atto anche di recente da Coldiretti con la raccolta firme contro il cibo anonimo, privo di tracciabilità e trasparenza”. Al termine della funzione religiosa, la giornata si è conclusa con la benedezione dei mezzi agricoli, in segno di buono auspicio per la nuova annata agraria e con un breve momento conviviale all'insegna del buon cibo del territorio.


 

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