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Polpette e sughi al granchio blu in 300 negozi, decolla il progetto riminese delle Mariscadoras

Alcuni di questi prodotti a base di granchio blu sono presenti in oltre 300 negozi di Coop Alleanza 3.0: si tratta di polpette, crema, sugo rosso e sugo bianco

Trasformare un’emergenza per l’ecosistema marino in una risorsa economica per il mercato ittico: è il principio cardine da cui nasce Blueat, il progetto di pescheria sostenibile della società benefit Mariscadoras srl. Blueat è dedicato alla ricerca di nuovi scenari di gestione delle specie aliene come il granchio nuotatore – anche noto come granchio blu –  che si stanno diffondendo nel Mediterraneo a causa della trasformazione dell’ambiente marino. La loro proliferazione sta infatti mettendo in pericolo la sopravvivenza delle risorse autoctone e, di conseguenza, il lavoro di migliaia di famiglie che vivono grazie alla piccola pesca costiera artigianale e al turismo balneare.

Costruire nuovi scenari per gestire le specie aliene significa quindi tutelare l’ambiente e generare un impatto economico positivo. Da tutto questo, l’idea di creare una linea di trasformazione alimentare del prodotto alieno partendo dal granchio blu attraverso la costituzione di “micro-filiere”, accordi con le cooperative dei pescatori, i gestori dei mercati di pesce, aziende locali di trasformazione e conserviere, distribuzione nel settore della ristorazione e del commercio, affinché il prodotto sia valorizzato al massimo rispetto a prodotti similari ma di importazione extra UE.

Alcuni di questi prodotti a base di granchio blu sono presenti anche in oltre 300 negozi di Coop Alleanza 3.0: si tratta di polpette, crema, sugo rosso e sugo bianco, che saranno oggetto di attività promozionali per avvicinare i consumatori da questi articoli.

Chi sono le Mariscadoras

Le Mariscadoras sono cinque giovani imprenditrici che hanno deciso di unirsi per fare impresa e contribuire, allo stesso tempo, alla salvaguardia dell’ambiente e delle comunità che lavorano in mare e per il mare, con una particolare attenzione alle donne che oggi, nella Blue Economy, sono ancora troppo spesso invisibili e sottopagate. La pesca e il suo indotto è infatti ancora oggigiorno un settore fortemente maschile: il progetto Blueat favorisce lo sviluppo di progetti che contribuiscano ad promuovere la pari opportunità tra donne e uomini.

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