L'estate si accende nelle arene, dalla Darsena agli Agostiniani: cinema, teatro e musica

Un circuito di palcoscenici e schermi diffusi per tornare a godere dello spettacolo dal vivo e all'aperto

Corte degli Agostiniani (foto d'archivio)

Cinema, musica, performance teatrali, ma anche letture, conferenze e appuntamenti dedicati alla cultura e all’arte in tanti luoghi della città, tra centro storico, mare e borghi. E’ una proposta a 360 gradi quella che va a comporre il palinsesto di appuntamenti che accompagneranno l’estate 2020, una stagione inedita che vedrà cittadini e turisti riappropriarsi del piacere di assistere agli spettacoli dal vivo. La programmazione estiva – che sarà raccontata nei dettagli nei prossimi giorni – si svilupperà grazie ad un circuito di arene all’aperto che ospiteranno proiezioni, concerti e spettacoli teatrali, realizzati grazie alla collaborazione tra Comune di Rimini, privati  e le tante associazioni e realtà culturali presenti in città.

I poli principali saranno due: la Corte degli Agostiniani, storicamente un luogo simbolo dell’intrattenimento estivo della città, e la piazza della Darsena, punto tra i più suggestivi di Rimini. Il cartellone cinematografico degli Agostiniani prevederà una selezione di pellicole ricercate, con un’attenzione particolare a due grandi nomi che hanno fatto la storia della Settima arte in Italia, legati nell’arte e nell’anno di nascita, il 1920: il Maestro Federico Fellini e uno dei ‘suoi’ attori, Alberto Sordi. Il maxischermo della Darsena invece proporrà una programmazione dedicata ai film di stagione, quelli in uscita e quelli che a causa dell’emergenza sanitaria hanno circuitato poco nelle sale prima del lockdown. A partire da luglio quindi si accendono gli schermi e si torna a calcare i palcoscenici: sia agli Agostiniani sia alla Darsena oltre alle proiezioni saranno in programma spettacoli teatrali e musica dal vivo, che vedranno alternarsi sia nomi affermati del panorama nazionale, sia i tanti artisti del territorio che si sono messi a disposizione della città nel progetto “E la chiamano Rimini – Artisti uniti per la città”, che nasce proprio per valorizzare e sostenere la proposta culturale di questa stagione.

Attorno a questi due poli ruoteranno una serie di iniziative e di rassegne distribuite in vari spazi della città, una rete che consentirà di offrire ai cittadini e ai turisti un’offerta completa e diversificata: dalla Colonia Bolognese a Miramare animata dall’associazione Palloncino Rosso, alla piazza sull’Acqua, dal Podere dell’Angelo fino agli ex magazzini Enel in via Destra del Porto, per un percorso che si sta man mano costruendo e che potrebbe allargarsi anche ad altri luoghi ed altre piazze.  Un altro spazio centrale nella programmazione estiva sarà il museo della città: il lapidario infatti ospiterà rassegne culturali, letture, conferenze e progetti dedicate all’arte.

Coordinate nello stesso cartellone, ad animare le arene dell’estate, saranno presenti anche le programmazioni consolidate a cui partecipa l’Amministrazione Comunale, come Cartoon Club, Le città visibili, Amarcort, Ulisse Fest, Croassroads.

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“Nell'anno del centenario di Fellini era necessario ripartire col cinema e dal cinema, ridando nuova linfa alla tradizione delle arene che è nel mito di Rimini e della Riviera – spiega l’assessore alla Cultura Giampiero Piscaglia – Con questo progetto di schermi e palcoscenici diffusi torniamo a vivere l’esperienza dello spettacolo dal vivo e all’aperto, dopo un ‘digiuno’ sofferto per il pubblico e pesante per i tanti artisti e maestranze teatrali e musicali costretti per mesi a rimanere inattivi. In questo scenario post-emergenziale tutt’altro che semplice, ci stiamo mettendo alla prova allestendo un palinsesto corposo e variegato, reso possibile grazie alla sinergia e collaborazione dei privati e delle istituzioni artistiche e culturali della città, anch’esse provate dalle conseguenze del Covid. Attraverso un progetto di rete riusciremmo a proporre un cartellone completo che si sta man mano definendo e che sarà in grado di garantire al pubblico l’opportunità di godere di arte e cultura in piena sicurezza e allo stesso tempo sostenere e promuovere gli artisti, i lavoratori, le associazioni e le realtà del mondo dello spettacolo che sono parte vitale della nostra città”.

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