Santarcangelo si trasforma nel "paese della cuccagna" per la Fiera di San Martino

Cinquanta specialità culinarie, mostra di macchinari agricoli, il palio della piada, cantastorie e le tradizionali corna sotto l'arco di piazza Ganganelli

Le osterie della Fiera come veri e propri punti ristoro, il cibo di strada da assaporare negli stand della Casa dell’Autunno e di Casa Romagna, i food truck con i variopinti automezzi trasformati in ristoranti, l’arena al Campo della Fiera trasformata in spazio ospitalità con piatti tipici della tradizione romagnola e il piazzale della Collegiata che diventa l’osteria delle tradizioni: l'offerta gastronomica della Fiera di San Martino continua a rinnovarsi e diversificarsi. Sono oltre cinquanta le proposte culinarie della Fiera di San Martino, in programma da sabato 9 a lunedì 11 novembre con un anticipo venerdì 8  novembre dalle ore 16 per le piazze, i settori specializzati e molti punti ristoro. Naturalmente la piada con cipolla e salsiccia sarà regina, soprattutto in piazza Marconi, ma sono previste alcune golose novità, tra cui i punti ristoro gourmet in piazza Ganganelli e il ristorante “Terra e Mare” all’arena presso il Campo della Fiera. L’Agricola sarà invece al parcheggio Francolini e l’esposizione delle auto in via Cavallotti. La Fiera di San Martino avrà un’inaugurazione ufficiale sabato 9 novembre alle ore 17 in piazza Ganganelli, alla presenza della sindaca di Santarcangelo Alice Parma e del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. L’artigianato di qualità avrà il consueto spazio sotto al portico del Comune e quello creativo in piazza Balacchi, con la ricerca di nuovi espositori qualificati e l’impegno per una raccolta differenziata più efficace. Con San Martino ritornano gli appuntamenti della tradizione, come le corna sotto l’Arco e il dialetto in piazza, con una serata dedicata alle ‘zirudele’ di Giustiniano Villa, di cui ricorre il centenario della morte. Da non perdere domenica 10 novembre il Palio della Piada – giunto alla 22esima edizione – e la Sagra dei Cantastorie, in programma come da tradizione lunedì 11 novembre.

Sicurezza, viabilità, divieti e parcheggi

Mangiare in Fiera

Le cronache dell’800 raccontano che, anche allora, in quei tempi di miseria, la Fiera di San Martino era una sorta di Paese di Cuccagna: cibi e vino in gran quantità, per un banchetto aperto a tutti, in strada e nelle osterie. Questa tradizione continua anche oggi, con proposte per tutti i gusti. La vera regina della festa è la piadina, con la salsiccia e la cipolla, che si trova un po’ dappertutto: in piazza Marconi, in piazza Ganganelli e in ogni via. In piazza Ganganelli sono da provare: i funghi e i tartufi di Villa Labor; i passatelli del Lavatoio Bistrot; i tortelli alla lastra del Fumaiolo; il fungo fritto del rifugio Biancaneve; il ragù di somaro del Farneto; l’hamburger romagnolo di Birgo Burger; le Tagliatelle del Sole, toste e ben condite; i bocconcini de La Polpetteria; i polli allo spiedo del Girarrosto. All’Arena del Campo della Fiera, spazio destinato alle ospitalità, c’è una nuova Osteria del Mare con piatti di pesce e baccalà; appena oltre, al Caffè Clementino, polenta e zuppetta montanara. Su per via De Bosis e via Faini, dopo le caldarroste della Caritas, buone e solidali, trovate: le carni fumiganti e la ribollita del Toscano; i cibi di strada dall’Italia: tortellini da passeggio, sapori salentini, arrosticini abruzzesi, olive ascolane, birra artigianale e la piada gourmet del Forno Galeotto. In piazzetta del Lavatoio, c’è la polenta di una volta e le specialità de La Bosca. Via G. Bruno, dietro la scuola Pascucci, ospita: il Sottobosco di Badia Tedalda, con piatti di montagna e cinghiale; l’Alta Marea, con la cucina romagnola di mare; il Kangurotto con la buona pizza. In piazza Balacchi ritorna a grande richiesta l’Osteria delle Tradizioni con trippa, cotechino, pasta e fagioli. Vino nuovo e cagnina li trovate un po’ ovunque in tutti gli stand: porta bene farsi un bicchiere vicino alla grande botte di Battistini, in piazza Molari, o sotto alle ‘mucche volanti’ del Farneto, in piazza Ganganelli. Oggi come ieri, la Fiera di San Martino è un grande banchetto che si snoda per le vie, all’insegna del gusto, dell’allegria e della convivialità.

Il cibo su ruote

Quinto anno del cibo su ruote alla Fiera di San Martino. Ritorna il Food Truck di Beck, un ritrovo di operatori che cucinano su automezzi, Ape o Furgone. Riprendono l’antica tradizione italiana del cibo itinerante, con una formula attuale. In piazza Gramsci 12 truck, scelti per la qualità gastronomica e per l’estetica dei mezzi, spesso vintage. In menu panini gourmet, tapas e paella, polpette, vini, birre e tanto altro ancora. Il tutto è condito da un’animazione soft e allegra. Si inizia venerdì 8 novembre, dalle 18 alle 24, e si continua fino a lunedì 11.

I Cantastorie

San Martino è la Fiera delle tradizioni e i Cantastorie sono una tradizione che dura nel tempo e attira sempre un pubblico vario e curioso. Questa è la 51 a edizione, 33 a per Santarcangelo, della Sagra Nazionale dei Cantastorie. Sono veri artisti di piazza, che hanno anticipato i moderni buskers, con le loro esibizioni semplici e immediate, i loro racconti ingenui o impegnati. Quest’anno la Sagra ricorda i 110 anni dalla nascita di Lorenzo De Antiquis e di Marino Piazza, i decani dei Cantastorie; scomparsi nel 1999 e nel 1993, continuano ad essere presenti con le loro canzoni. Gli artisti di quest’anno sono: Mauro Chechi da Grosseto con organetto, chitarra e le sue ballate in ottava rima anche improvvisate; Felice Pantone tosco-piemontese con le sue storie surreali e swing, e con l’organetto di Barberia; Federico Berti one man band con un repertorio di canzoni vecchie e nuove; Dino Simone, fisarmonicista salentino, vincitore nel 2019 dello storico “Concorso per Cantastorie Giovanna Daffini”, indetto dal Comune di Motteggiana. Completa il programma Sandra Boninelli da Bergamo con la chitarra e storie impegnate e suggestive; sarà accompagnata dal cantante e percussionista Dudu Touate, un griot, vale a dire un cantastorie senegalese. L’appuntamento è per il giorno di San Martino, lunedì 11 novembre, in piazza Ganganelli: al mattino dalle ore 10 e al pomeriggio dalle 14,30.

Ricordando Paolo Carlini
Quarant’anni fa se ne andava Paolo Carlini, un attore nato a Santarcangelo nel 1922, che ha recitato in teatro, cinema e televisione con i grandi del suo tempo, tra cui Gino Cervi, Giorgio Albertazzi, Audrey Hepburn e Sofia Loren. A lui sono dedicate due iniziative nel periodo della Fiera. Giovedì 7 novembre, alle ore 21, la Filodrammatica Lele Marini presenta “Voi ed io – Remember Paolo Carlini”, uno spettacolo ideato e diretto da Liana Mussoni, ispirato al film Vacanze Romane, in cui Carlini aveva il ruolo del coiffeur della grande Audrey. Dal 3 al 16 novembre, Seven Ars di Tiziano Corbelli allestisce nella Galleria Baldini la mostra documentaria “Paolo Carlini, un sogno nato a Santarcangelo” con fotografie, articoli di giornale e immagini di famiglia. Inaugurazione domenica 3 novembre alle ore 17. Apertura negli
orari della Biblioteca. Informazioni: tel. 0541/356.299.

Il dialetto e le zirudele di Villa
Le veglie, un tempo, raccoglievano gruppi di persone, famiglie e vicini, nelle sere d’inverno per raccontare storie o ricordare memorie del passato. Ci s’incontrava nella stalla o intorno al camino, insomma dove si poteva godere un po’ di tepore. Negli ultimi anni, la Fiera,si è ispirata a queste veglie per incontrarsi la sera sotto al tendone degli eventi di piazza Ganganelli. Non si può avere il fuoco ma ci si scalda con castagne e vin brulé. Quest’anno La Veglia di San Martino si tiene venerdì 8 novembre alle 21 ed è dedicata a Giustiniano Villa, il “poeta ciabattino”, a cent’anni dalla morte. Nato a San Clemente nel 1842 alternava l’attività di calzolaio a quella di poeta dialettale di piazza, anche alla Fiera di San Martino. Di lui ci sono rimaste oltre 130, tra zirudele e contrasti, che raccontano i difficili rapporti tra ricchi e poveri, padroni e contadini a cavallo dei due secoli. Leggeranno alcune delle sue rime Stefano Stargiotti, Giovanni Venturi e Marco Giorgi, accompagnati dalla fisarmonica di Tiziano Paganelli. Al dialetto è anche dedicata la tavola rotonda “La scrittura poetica in dialetto”, organizzata dalla Biblioteca Baldini di Santarcangelo e dall’Istituto per i Beni Artistici e Culturali della Regione Emilia-Romagna Si confrontano: Giuseppe Bellosi, Alberto Bertoni, Luigi Lepri, Emilio Rentocchini, Nevio Spadoni e Annalisa Teodorani. Introducono la sindaca Alice Parma e il presidente dell’IBC Roberto Balzani. Coordina l’incontro Antonio Bagnoli. L’appuntamento è per sabato
16 novembre alle ore 16.

Dedicato a Ivan Della Mea
A 10 anni dalla scomparsa di Ivan della Mea, la Fiera dedica due appuntamenti all’artista popolare nato in Toscana e vissuto a Milano. È stato un cantautore , scrittore e giornalista ribelle impegnato politicamente e per questo si può definire un poeta in musica per le ballate a tema sociale e politico. Le sue canzoni in dialetto milanese sono classici popolari e vanno considerate alla pari di quelle di Jannacci e Gaber: sono espressioni di letteratura sociale, descrizioni vivissime della miseria, del riscatto e della protesta. Ivan è stato uno dei fondatori del Nuovo Canzoniere Italiano e ha collaborato con i maggiori protagonisti della canzone popolare lombarda e italiana e del folk revival degli anni ‘60 e ‘70. Il cantautore salentino Alessio Lega ha scritto su di lui “La nave dei folli”: la biografia intensa e partecipata di questo intellettuale, ancora da riscoprire. Presenta il suo libro sabato 9 novembre alle 16,30 in piazza Ganganelli, con la collaborazione della Biblioteca. Sempre in piazza, sotto alla tenda degli eventi, alle 21, presenta un concerto con i brani migliori di Della Mea accompagnato dalla fisarmonica di Guido Baldoni. Evento in collaborazione con l’ANPI. Alessio Lega è già stato ospite a Santarcangelo: cantastorie e scrittore, pluripremiato con la Targa Tenco, è considerato uno dei principali rappresentanti del canto sociale in attività.

Vino e turismo
Il vino, le vigne e le cantine stanno vivendo un boom turistico in tutte le principali aree vocate all’enologia, all’estero e in Italia. Grazie ad una nuova legge emanata dal Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari sarà più semplice per le aziende agricole del settore accogliere gli enoturisti. Per illustrare le novità di questa importante regolamentazione che crea notevoli opportunità di sviluppo per il territorio e per le imprese, Coldiretti Rimini e la Fondazione Campagna Amica hanno organizzato il convegno “Viticoltura, Vino, Enoturismo” che si terrà venerdì 8 novembre dalle ore 10 alla Biblioteca comunale di Santarcangelo. L’enoturismo è un nuovo modo di viaggiare e scoprire un territorio e le sue tradizioni. Interverranno Dennis Calanca dell’area Politiche economiche e sicurezza alimentare Coldiretti Emilia Romagna; Umberto Geri, Comandante dei Carabinieri del N.A.S. di Bologna; lo storico Oreste Delucca, e Davide Lazzarini, medico specialista in nutrizione clinica. Modera Nicoletta Gandolfi, architetto e giornalista. Le conclusioni sono affidate a Nicola Bertinelli, Vicepresidente della Confederazione Nazionale Coldiretti.

L’Agricola
L’Agricola, esposizione di macchine agricole ed attrezzature per l’agricoltura e l’edilizia, rappresenta più di ogni altro settore della Fiera il legame con l’anima contadina dell’antica Fiera di San Martino. I trattori, infatti, hanno sostituito i mitici ‘bu’, cantati da Tonino Guerra, che aiutavano gli uomini ad arare i campi e che costituivano la vera anima delle Fiere d’un tempo. Oggi l’agricoltura cambia ancora modi ed esigenze, l’economia locale prende nuove forme, e L’Agricola si adegua con nuove e vecchie proposte. Ci sono macchine agricole moderne e tecnologiche; ma si trovano anche trattori d’epoca che attirano nonni e nipoti. Si trovano macchine per movimento terra, carrelli elevatori da usare in vigna, commercianti di legname, macchinari per l’industria e fornitori di servizi. Per animare L’Agricola sono previste
varie iniziative. Per tre giorni, nello spazio di Squadrani Trattori, è possibile provare dal vivo e in sicurezza attrezzi agricoli. Sabato 9, dalle ore 17, c’è una dimostrazione di balli popolari romagnoli eseguiti dalla scuola Folk Dance Mania. Domenica 10 alle 15, esibizione di western dance con l’Associazione Country Soul. Completano le attrattive de L’Agricola uno stand di birra ed uno di porchetta umbra.

Il Palio della Piada
La 22 a edizione del Palio della Piada si terrà domenica 10 novembre alle ore 14 in piazza Ganganelli. L’evento, organizzato dalla Pro Loco, ogni anno riesce a entusiasmare giovani e meno giovani in una simpatica competizione di piadinari rigorosamente non professionisti alle prese con farina e mattarello. Oltre a divertire pubblico e partecipanti, il Palio ha lo scopo di avvicinare i giovani all’arte della piada, per continuare a tramandare questa specialità che caratterizza la Romagna e Santarcangelo. Ai giovani viene dedicata una sezione del Palio con un premio speciale. Un’altra sezione della gara è rivolta ai rappresentanti dei quartieri e delle frazioni. Il Palio si conclude con la fatidica sfida delle azdore, vere regine di “tulir e sciadour” (tagliere e mattarello). Come di consueto il Palio è organizzato dalla Pro Loco con la collaborazione della Fiera di San Martino e della Banca Malatestiana. Per informazioni e prenotazioni (aperte fino al 9 novembre) rivolgersi alla Pro Loco, aperta tutti i giorni (tel. 0541/624.270, iat@comune.santarcangelo.rn.it ).

La Scuola dei Sapori
Da 16 anni la Fiera di San Martino, evento dai grandi numeri, collabora con un’iniziativa di qualità, dedicata a una piccola platea d’interessati. È la Scuola dei Sapori, un incontro che si rivolge ai cultori del gusto per far conoscere prodotti e produttori di cibi tipici del nostro e di altri territori. Da diversi anni la Scuola è organizzata dalla Bottega Girometti Formaggi. Quest’anno sarà dedicata al formaggio di fossa, quello più tipico, quello di Sogliano al Rubicone. Protagonista della serata è Gianfranco Rossini, titolare delle Antiche Fosse di Sogliano al Rubicone, che racconta la storia e i segreti di questo prezioso “prodotto della terra” (anzi del sottoterra), amato e usato dai gourmet e dagli chef. La serata prevede una presentazione e una degustazione. Posti limitati; prenotazioni in bottega. Appuntamento per giovedì 7 novembre alle 21, presso il Ristorante L’Arcangelo, in via Battisti.

Cibo come Cultura
Se la Fiera è un gran banchetto, il dessert è Cibo come Cultura, la rassegna di cultura gastronomica giunta alla 13 a edizione. Per tre giovedì, dopo San Martino, sono in programma serate con la presentazione di libri su argomenti gastronomici, accompagnate da stuzzicanti letture e seguite da degustazioni a tema. Giovedì 14 novembre Manuela Ricci presenta “Sapore Marino”, pagine di cucina romagnola di Marino Moretti. Il 21 novembre sarà ospite l’Istituto dei Beni Culturali della nostra Regione per presentare “La cucina degli scrittori. Letteratura e cibo in Emilia-Romagna”. Intervengono il presidente dell’IBC, Roberto Balzani e i curatori del libro, Alberto Calciolari e Isabella Fabbri. Conclude il ciclo di incontri Luisa Bartolotti con il volume “A tavola con i Malatesti” giovedì 28 novembre. Tutti gli incontri sono alle ore 21 alla Biblioteca Baldini, che organizza Cibo Come Cultura con la Pro Loco e la Fiera di San Martino. L’ingresso è gratuito; le degustazioni sono a offerta libera.

Una Fiera più sicura
Da diversi anni la Fiera è impegnata a garantire prevenzione, controllo e sicurezza per i visitatori e per gli operatori. E conferma la sua attenzione per una Fiera Sicura con nuovi mezzi e nuove risorse. In accordo con il 118 Romagna è stato studiato un Piano per l’emergenza sanitaria: per tre giorni saranno presenti due ambulanze e 14 operatori sanitari. Le ambulanze, dalle ore 9 alle 21, saranno posizionate nelle vie Mazzini e Montevecchi. Per i Punti Ristoro sono state aumentate le forniture elettriche e ridotte le bombole; come negli anni passati, tutti gli impianti a gas sono controllati da tecnici abilitati prima dell’inizio della Fiera. Secondo le direttive della Prefettura e della Questura, tutti gli ingressi alla Fiera saranno protetti da dissuasori in cemento o automezzi vigilati. Con un’ordinanza sarà vietato l’uso del vetro, salvo le bottiglie servite ai tavoli. Come negli ultimi anni, sarà attuato un efficace piano di prevenzione e controllo dell’abusivismo commerciale, grazie alla collaborazione tra le Forze dell’Ordine. Novità di quest’anno: prima della Fiera sarà attivata la App “Alla Fiera di San Martino”, con tutte le informazioni utili per visitare la Fiera in sicurezza. In breve: “la Fiera in tasca!”

I Bus Navetta
Anche quest’anno, la Fiera di San Martino organizza il servizio di Bus Navetta per arrivare in centro comodamente, lasciando l’auto fuori dal centro, lontano dal traffico. Come in passato, sono due le linee previste, con parcheggio e trasporto gratuiti. Il primo Bus Navetta collega la Zona Artigianale (via della Quercia) con il centro città (via Pedrignone). Il servizio funziona sabato 9 novembre dalle ore 14 alle 20 e domenica 10 dalle ore 9 alle 20. La frequenza è di 6/8 minuti. La durata del tragitto è breve: dai 6 agli 8 minuti. La seconda linea parte davanti al Cimitero centrale per arrivare poco prima della rotonda della COOP. Il servizio funziona sabato 9 novembre dalle ore 14,30 alle 19,30 e domenica 10 dalle ore 9 alle 19. La frequenza è di 7/9 minuti. Anche questo tragitto è molto breve: dura circa 4 minuti.

I trasporti pubblici
Per la Fiera, il Capolinea della linea 9 viene spostato: venerdì 8 novembre: in via Pascoli, a lato della ex Biblioteca; da sabato 9 a lunedì 11 novembre: alla Stazione FFSS. La fermata più vicina al centro è in via Emilia-Braschi, vicino all’incrocio con via Mazzini. In occasione della Fiera, anche le fermate delle altre Linee, che di norma passano in centro, sono spostate: venerdì 8 novembre: in via Pascoli, a lato della ex Biblioteca; da sabato 9 a lunedì 11 novembre: alla Stazione FFSS. La fermata più vicina al centro è in via Emilia-Braschi,
vicino all’incrocio con via Mazzini.

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