Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Turismo, VisitRimini lancia la "country card": sei Comuni fanno rete con i loro tesori

La card turistica è frutto di un lavoro sinergico e di organizzazione tra diversi Comuni della Valmarecchia e della Valconca

Le grotte tufacee a Santarcangelo (foto d'archivio)

Il fascino delle rocche malatestiane, la figura romantica di Francesca da Rimini, il mistero delle grotte di Santarcangelo di Romagna. Sei Comuni dell'entroterra di Rimini, Verucchio, San Leo, Montefiore Conca, Sant'Agata Feltria, Santarcangelo e Gradara nelle Marche, mettono in rete grazie alla Rimini country card i loro gioielli offrendo ai turisti una nuova opportunità di turismo esperenziale. E provare così a invertire quel paradigma che vede i turisti abbandonare Rimini e la spiaggia per l'entroterra solo in caso di maltempo. Più nel dettaglio, il progetto di VisitRimini, spiega alla stampa la Destination manager Valeria Guarisco, "mette a sistema diversi territori e le loro ricchezze" con tre tipologie di card: la easy one, al prezzo di 15 euro, offre l'ingresso alle grotte tufacee di Santarcangelo, alla rocca o al museo di Verucchio, e alla rocca di San Leo. La easy two, sempre 15 euro, l'ingresso alla rocca di Sant'Agata Feltria, a quella di Montefiore Conca e ai camminamenti di ronda di Gradara. Infine la premium prevede tutte le opzioni, mentre tutte e tre prevedono uno sconto sullo smart pass di Start Romagna e sul noleggio di una bici al Bike park. Possono essere acquistate sul portale di Visitrimini, negli Iat o direttsmente nelle attrazioi integrate. Si tratta, aggiunge, di "un valore aggiunto" anche per Rimini, che "non è più solo balneare, ma offre esperienze ludiche, sportive, relazionali, culturali. È importante fare capire che non c'è solo il mare". Entra così nel concreto, le fa eco la presidente Stefania Agostini, "il processo di integrazione territoriale partito anni fa" e la necessità per Valmarecchia e Valconca di "interagire e fare sinergia".

country card - visitrimini - 2021-2

Certo, sottolinea, "il magnete Rimini continua, ma non è il fine ultimo, una piccola rivoluzione del modello turistico per esplorare nuove esperienze". Decisamente soddisfatti gli amministratori coinvolti. L'assessore al Turismo di Santarcangelo, Emanuele Zangoli, esalta la "capacità di amplificazione di Rimini in simbiosi con il lavoro dei Comuni dell'entroterra". Con la card si crea una "occasione di promozione integrata" e la possibilità di "rivolgerci a una platea più ampia". Anche la sindaco di Verucchio, Stefania Sabba, esprime "grande soddisfazione. Da anni si lavora per invertire il paradigma rispetto a Rimini. Per troppo tempo- aggiunge- siamo stati all'ombra, attendendo le giornate di maltempo". Ora invece le mete sono "complementari". Il collega di Gradara Filippo Gasperi, Comune, scherza, che "resta nelle Marche", loda l'"ottima" collaborazione con la Romagna, "un esempio di come fare turismo bene". È fondamentale "pensare al turismo di prossimità in un momento il cui covid ci ha insegnato a vivere altri spazi oltre alla costa", chiosa il primo cittadino di Montefiore Conca Filippo Sica. La card è "un progetto molto interessante che sposta l'attenzione verso la Valconca". Così "ricomincia la vita" per "uno scrigno che racchiude i tesori più preziosi dell'entroterra". Spera in ulteriori adesioni, infine, il vicesindaco di Sant'Agata Feltria Franco Vicini: "C'è entusiasmo per l'iniziativa anche se siamo un po' isolati", ma così emerge anche, conclude, "la profondità del territorio malatestiano. (fonte Dire)

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