Martedì, 15 Giugno 2021
Attualità

Un summer camp interamente dedicato a idee e azioni per l’ecosistema marino

Rimini, Riccione e Cattolica insieme per “La natura del mare”: una scuola intensiva con possibilità di crediti per universitari e ordini professionali ma anche insegnanti

Rimini, Riccione e Cattolica si candidano a portavoce unico dell’elemento simbolo del territorio, il mare appunto. Grazie alla spinta propositiva dell’associazione Basta Plastica in Mare Network e alle collaborazioni di Piano Strategico/Rimini Venture, Visit Romagna, UniRimini e Tecnopolo, nonché di docenti delle Università di Bologna, Ferrara e Urbino, Irsef (Istituto di Ricerca e Studi per l’Educazione e la Formazione) e Ocean Literacy Italia. L’idea che ha dato forza a questa alleanza e alla sua missione è un progetto pronto a realizzarsi, una scuola intensiva con possibilità di crediti per universitari e ordini professionali ma anche insegnanti. Una vera e propria sessione estiva di specializzazione in ‘Diritto del Mare’, oltre che un impegno morale e una promessa personale. In cattedra per la prima edizione del Summer Camp 2021, dal 25 al 28 agosto, si alterneranno autorevoli docenti delle tre Università partner ed esperti nelle varie materie. Il già parlamentare dei Verdi e vicepresidente di Italia Nostra Gianluigi Ceruti, vero legale per l’ambiente, promotore della legge sulle aree protette terrestri e marine, di cui quest’anno ricorre il trentennale dall’approvazione. Franco Borgogno, autore di ‘Un mare di plastica’ (Nutrimenti, 2016) e di ‘Plastica, la soluzione siamo noi’ (Nutrimenti, 2020), presidente di Ocean Literacy Italia. Insieme a giovani ricercatori, biologi, ecologi attivisti, personaggi pubblici come Carmelo Isgrò, fondatore e direttore del Museo del Mare di Milazzo, che lo scorso anno ha percorso a nuoto lo Stretto di Messina carico di plastica per sensibilizzare sulla tutela del mare. Poi Elena Mauri, fisica del mare, dall’Istituto Oceanografico di Trieste; gli archeologi subacquei Stefano Medas e Rita Auriemma.
 
Valentina Ridolfi, project manager dell’Agenzia Piano Strategico: “Tre sono le ragioni principali per le quali, come Piano Strategico, abbiamo aderito con convinzione al progetto ‘La Natura del Mare’: la valenza al contempo territoriale e globale del tema trattato; il forte valore culturale alla base del progetto; la solidità del partenariato che lo sostiene in quanto si riconosce in uno degli obiettivi fondamentali per la sostenibilità del nostro modello di sviluppo, il benessere dell'ecosistema marino. Un argomento cruciale su cui lavorare di qui ai prossimi dieci anni che, non a caso, l'ONU ha consacrato proprio al mare e alle scienze oceanografiche”.  
 
Lorenzo Succi, direttore di UniRimini: “UniRimini ha investito su questo progetto perché insieme al Campus e al Tecnopolo crede che la ricerca nel proteggere la nostra più importante risorsa, il mare, debba accelerare con forza. Con Basta Plastica in Mare e le altre partnership abbiamo trovato una corrispondenza d’intenti. Per questo focus sul mare, Adriatico soprattutto, arriveranno docenti da tutta Italia: Bologna, Ferrara, Ancona, Torino, Venezia, Trieste, Bari, Taranto, Milazzo… Ciascuna delle Università coinvolte nel progetto selezionerà i corsisti, attraverso propri criteri. Allo stesso modo i partner ne diventeranno mentori, sostenendo la quota di iscrizione, peraltro simbolica, necessaria per ufficializzare e contenere il numero dei partecipanti. Parallelamente si svolgerà il Corso Miur di Irsef con Ocean Literacy per 10/15 insegnanti.  Per tutti i fuorisede stiamo organizzando l’accoglienza allo studentato del Campus riminese di UniBo (ex Palace)”.
 
Marco Zaoli, professore a contratto alle Università di Ferrara e Urbino Carlo Bo, coordinatore del comitato scientifico: “Il mare è un ecosistema complesso, che va studiato e tutelato a partire dalla comprensione dell’impatto che le interazioni fra le diverse attività e le azioni di trasformazione hanno generato e genereranno nel futuro. Incrociando diverse competenze, senza superare il limite delle sue risorse, tutelandone la biodiversità. Un cambio di paradigma che consideri le nuove tecnologie come uno strumento e non come un fine. Risparmiando le risorse e limitando i consumi. Cambiando il nostro stile di vita. Il nostro obiettivo è capire come ristabilire i diritti dell’ecosistema mare e come agire, perché siamo fuori tempo massimo. Il sindaco Andrea Gnassi su nostra proposta ha invitato all’inaugurazione del Summer Camp il ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. Ci auguriamo fortemente possa essere con noi per confrontarci sulle idee e l’urgenza di passare ai fatti, per affermare le ragioni del mare. E se vogliamo aggiungerlo, i fatti non possono essere 60 pale eoliche, alte due volte il grattacielo di Rimini, conficcate nei suoi fondali”.
 
Fabrizio Passarini, docente dell’Università di Bologna, direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Frame (Fonti Rinnovabili, Ambiente, Mare ed Energia): “A Rimini la più che ventennale presenza di un Campus dell'Università di Bologna ha sviluppato la ricerca sul tema della sostenibilità, dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. Più recentemente, la nascita di un Tecnopolo regionale finanziato da fondi europei ha consentito l'insediamento di laboratori di ricerca industriale, orientati allo sviluppo di tecnologie nell'ambito della meccanica e dei nuovi materiali, dell'energia e dell’ambiente. Le buone pratiche dell'economia circolare e gli impatti sugli ecosistemi, in particolare quello marino, verranno considerate in una sessione dedicata. Un focus speciale sarà dedicato ai materiali polimerici, presentando informazioni riguardo a categorie e flussi delle principali plastiche, aspetti critici e possibili soluzioni su scala locale e globale”.
 
Manuela Fabbri, presidente dell’associazione promotrice Basta Plastica in Mare Network, coordinatrice del comitato organizzatore: “Il Summer Camp La NATURA del MARE 2021 esprime in concreto quel che si dice con una frase abusata ‘fare sistema’, per produrre cultura di mare. Si tratta di una sfida e una soddisfazione insieme lavorare con tre Comuni, peraltro con amministrazioni di colore politico differente, ma con un unico obiettivo. Insieme a UniRimini, Piano Strategico, Visit Romagna e prestigiosi partner pubblici e privati, abbiamo unito anche le forze di tre Università tra le più prestigiose del territorio: Bologna, Ferrara e Urbino. La nostra missione statutaria ci impone di non fermarci a raccogliere rifiuti. Siamo certi di essere oramai sufficientemente informati per evitare la dispersione della plastica, in mare e in ogni luogo. Il nostro obiettivo è che la plastica non arrivi in mare. Con l’educazione civica, nelle scuole e tra le persone, certo, ma soprattutto prevenendo e innovando con la ricerca e la sistematica denuncia di violenze e abusi. Intendiamo ristabilire i diritti del mare preservando tutte le sue ricchezze, dandogli voce appunto.
Il Summer Camp non è un convegno. Non a caso abbiamo reso evidenti nel sottotitolo ‘idee e azioni’. Di plastica e di ambiente sostenibile si parla molto, ma ora è tempo di agire. Fin da quando ci siamo costituiti, tra ecologisti, studiosi e indiscutibili uomini di mare come Aleardo Maria Cingolani, recentemente scomparso, ci siamo proposti di non limitarci a indagare le conseguenze dell’intervento umano. Ricerca e didattica avanzata sono il lavoro di base, propedeutico per la nascente UNIVERSITÀ del MARE, che sarà intitolata proprio ad Aleardo. Un obiettivo che impegnerà tutte le associazioni, tante, in cui il ‘nostro’ ammiraglio ha fatto volontariato, per restituirgli un po’ dell’amore per il mare che ha rappresentato e profuso”.
 
Edoardo Carminucci, vicepresidente di Basta Plastica in Mare: “Come avevamo già proposto, noi giovani romagnoli, e non, apprezzeremmo tanto si costruisse uno sbocco professionale nuovo nella nostra Università, attraverso i fondi per il Next Generation UE e del Recovery Plan. La Novarese, la più interessante tra le colonie rimaste, peraltro di proprietà comunale, ancora senza un suo destino, sarebbe la sede ideale per l’Università del Mare. Chiederemo proprio questo a Governo e Ministro, Regione Emilia-Romagna e Anci, nonché a tutti gli amministratori del territorio e ai candidati alle nuove elezioni, di spendersi perché il progetto si realizzi”.
 
Le lezioni del Summer Camp saranno itineranti, dal Laboratorio Aperto nell’Ala Moderna dei Musei Comunali di Rimini all’Acquario di Cattolica. E si concluderanno in mare, con un’esortazione ecologica di nuoto libero intorno al Parco Naturale del Monte San Bartolo, da Cattolica a Fiorenzuola di Focara. Il tragitto, lungo 7,5 chilometri sarà accompagnato in barca, per consentire l’osservazione degli allevamenti di acquacoltura davanti a Fiorenzuola di Focara, luogo simbolo in cui le reti/calze di plastica utilizzate per far crescere le cozze, disperse in mare in grande quantità, feriscono costantemente la magnifica spiaggia protetta del parco naturale.

Ad aver ispirato i contenuti dell’edizione 2021 de ‘La Natura del Mare’ è stata proprio la testimonianza di appassionati ecologisti dello scorso anno. Nell’agosto 2020 erano 18 gli econuotatori tra locali e nazionali; quest’anno saranno molti di più coloro i quali accarezzeranno il mare con le proprie bracciate, come dice l’amico testimonial Enzo Favoino, responsabile scientifico di Zero Waste Europa: tutti loro, in omaggio ai 750 anni del Comune di Cattolica, si tufferanno dalle barche antiche da lavoro di Romagna, al porto di Cattolica, nel tradizionale raduno di Vele al Terzo.
 

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