Dieta: come perdere peso senza rinunce con il Metodo Bianchini

Non si pesano gli alimenti, non si contano le calorie, si possono mangiare i dolci e si perde peso. È un metodo dimagrante che si basa sulla biochimica del cibo

Hai provato diverse diete, hai rinunciato a dolci, ad alimenti e piatti che adori e la bilancia non scende? Dimagrire sembra un’impresa ardua, soprattutto per i ritmi frenetici delle nostre vite, in cui è difficile trovare il tempo di pesare gli alimenti o di contare le calorie ad ogni pasto. Grazie al Metodo Bianchini è possibile riuscire a perdere peso continuando a mangiare i nostri cibi preferiti, utilizzando qualunque tipo di cottura, e senza dover continuamente pesare gli alimenti o contare calorie.


Vediamo in cosa consiste il Metodo Bianchini, cosa si può e cosa non si può mangiare e alcune azioni che possiamo svolgere quotidianamente per stimolare il sistema immunitario e sentirci più in forze!

Metodo Bianchini: in cosa consiste

L'ideatore di questo metodo è Paolo Bianchini, consulente nutrizionale e nutraceutico, che vive e lavora a Salò in provincia di Brescia, sul lago di Garda. La sua passione per la biochimica del cibo nasce in adolescenza, in quanto ragazzo sovrappeso e in lotta perenne con i chili di troppo, fino all’applicazione su sé stesso dei principi di quello che sarebbe divenuto il Metodo Bianchini.

Questo metodo si basa sui principi della biochimica alimentare e le combinazioni dei cibi. Secondo questi principi, infatti, ogni alimento agisce diversamente da persona a persona: di conseguenza, gli alimenti andranno individuati attraverso la conoscenza del proprio corpo e personalizzati per ciascun soggetto. In questo modo lo stile alimentare va a lavorare anche sulla sfera ormonale e sul sistema immunitario, con risultati a volte strabilianti.

Le regole principali 

Più che una dieta, il Metodo Bianchini è uno stile di vita: non è necessario pesare gli alimenti, non si calcolano le calorie, si possono utilizzare tutti i tipi di cottura, i condimenti sono liberi, non si devono assumere farmaci, integratori o sostituti del pasto e l'attività fisica non è obbligatoria. Inoltre, nessun cibo viene completamente eliminato, perché una nutrizione drastica a eliminazione non apporto alcun beneficio, e le quantità sono illimitate.

Una dieta che può prevedere fino a 2 o 3 giorni a settimana completamente liberi, anche se ci sono alcuni alimenti che dovranno essere evitati fino al mantenimento del peso. Tra gli alimenti vietati nel Metodo Bianchini ci sono:

  • le bevande, tra cui latte, alcolici, bibite, succhi, spremute, caffè d’orzo e ginseng;
  • i composti aggiunti, come sale, zucchero e aceto.

Sono invece concessi: 

  • verdure fresche e cotte;
  • proteine (pesce, carni bianche, selvaggina, tagli magri di carne rossa, uova preferendo l’albume);
  • pasta, riso, pane, pizza;
  • legumi;
  • salumi e insaccati (crudo, mortadella, speck, coppa);
  • spezie aromatiche - da adoperare nella preparazione dei pasti, dalle proprietà antisettiche e antibatteriche ed indicate anche per contrastare le malattie delle vie respiratorie (pepe, timo, curcuma, chiodi di garofano, prezzemolo, aglio);
  • frutta fresca con basso indice glicemico (da evitare banana e mela);
  • i grassi monoinsaturi, saturi omega 6 e omega 3, olio extravergine di oliva a volontà e burro chiarificato;
  • frutta secca;
  • dolci (secondo la ricetta originale del Metodo Bianchini);
  • gelato;
  • formaggi;
  • yogurt, mascarpone, panna montata;
  • tisane non zuccherate, a base di erbe (non di frutta) e dolcificate con fruttosio;
  • caffè, massimo 3 al giorno e l’ultimo non più tardi del dopo pranzo. 

Le azioni immunostimolanti

Ci sono delle azioni che, se svolte quotidianamente, possono aiutarci a stimolare il sistema immunitario e farci sentire più in forze e vitali.

Tra queste ricordiamo:

  • il riposo - dormire un numero sufficiente di ore (andare a dormire entro le ore 23 e svegliarsi massimo alle 8) è fondamentale per il benessere generale del nostro organismo; infatti, durante le ore di buio il nostro cervello regola il sistema immunitario ed i linfociti agiscono con più efficacia. 
  • la serenità - per stimolare il nostro sistema immunitario è importante anche riuscire a riguadagnare la serenità, inserendo attività rilassanti e piacevoli, favorendo dove possibile il contatto con la natura e ribilanciando con il sistema parasimpatico la nostra centralità, stimolando così la produzione di serotonina, endorfine e acetilcolina.  
  • stress e paure - cercare di eliminare le fonti di stress e di non farsi sopraffare dalle paure, perché gli squilibri emotivi indeboliscono biologicamente il nostro sistema immunitario. La stress e paura, infatti, mettono in allarme il nostro sistema neurovegetativo autonomo, attivando meccanismi di “difesa, attacco e fuga” e inducendo il nostro organismo a produrre adrenalina, noradrenalina e cortisolo, sostanze che mettono sotto stress il sistema immunitario. 
  • probiotici e magnesio - depurare il colon è molto importante, sia perché è la parte del corpo in cui dimora la maggior parte del sistema immunitario, sia perché un buon equilibrio delle popolazioni microbiche che risiedono nell’intestino sono fondamentali per impedire ai virus di creare fastidi. Può quindi risultare utile l’assunzione di probiotici, tra cui Lactobacillus rhamnosus GG, Lactobacillus paracasei, Lactobacillus plantarum L-137, Lactococcus lactis JCM5805. Inoltre, per contrastare la formazione dello stato di acidosi del corpo, si può aggiungere del magnesio supremo a un bicchiere di acqua tiepida la sera prima di coricarsi e prediligere acque oligominerali con PH alcalino.

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