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Domenica, 5 Febbraio 2023
Alimentazione

Come preparare correttamente una tisana

Un caldo infuso, una coccola quotidiana, ma anche un rimedio contro molti dei disturbi più diffusi attraverso le proprietà benefiche contenute nelle foglie delle erbe utilizzate per la sua preparazione.

Un caldo infuso, una coccola quotidiana, ma anche un rimedio contro molti dei disturbi più diffusi che può trasformarsi in un elisir di lunga vita: la tisana è un alleato efficace e naturale per il benessere di corpo e mente grazie alle tante proprietà benefiche contenute nelle foglie delle erbe utilizzate per la sua preparazione.

La tisana è una preparazione erboristica liquida ottenuta a partire dall'estrazione dei principi attivi dalle piante officinali impiegate attraverso il potere solvente dell’acqua a varie temperature.
Seppur nella concezione comune per tisana si intende una semplice bevanda da consumare calda, è bene sapere come prepararla nel modo corretto.
Contribuisce a tutti gli effetti al mantenimento dello stato di benessere dell’organismo umano e alla depurazione del corpo.
Il termine infatti, significa ti-risana, a tal proposito nell'antichità era il principale mezzo per somministrare le piante al fine di ottenere un determinato effetto salutistico.


Come preparare una tisana?
Le tisane sono tra le preparazioni erboristiche più facilmente realizzabili tra le mura domestiche, non tutti sanno però come prepararle correttamente per ottenere il massimo dei benefici che ci possono apportare. Ecco quindi alcuni consigli ed informazioni utili.
Un’importante valutazione che si deve fare è quella legata al tipo di metodo estrattivo da utilizzare.
Infatti in base al tipo di principi attivi che si vogliono estrarre e alla parte della pianta che si utilizza (droga), le tisane possono essere preparate secondo tre modalità che sono l’infusione, la decozione e la macerazione.

L’infusione
L’infusione è una tecnica che consiste nel porre le erbe in acqua bollente coprendo poi il contenitore e lasciando il tutto a contatto per un periodo di tempo che va, di solito, dai 10 ai 20 minuti; quindi si filtra con un colino spremendo il residuo per ottenere il massimo delle sostanze contenute nelle erbe ed aumentare quindi la resa dell’estrazione.
E’ una lavorazione che viene riservata a quelle parti di pianta delicate quali fiori, foglie e gemme.
Un esempio è costituito dai fiori di camomilla oppure dalle foglie di menta o melissa, in quanto sono costituiti da tessuti che cedono molto facilmente all’acqua i loro principi attivi e quindi basta un trattamento leggero.

La decozione
La decozione si effettua invece se si hanno a disposizione parti di piante dure e consistenti come semi, radici, legni o cortecce.
Consiste nel porre le erbe in acqua fredda portando poi il tutto ad ebollizione per un tempo che varia mediamente dai 3 ai 15 minuti. Segue poi un periodo di riposo a fuoco spento per circa 10-15 minuti con l’accortezza di coprire il contenitore con un coperchio per evitare l’evaporazione dei principi attivi, quindi si procede con il filtraggio con un colino a maglie strette.
La corteccia di salice oppure la radice del tarassaco devono essere utilizzate in questo modo. Sono infatti costituiti da tessuti poco permeabili e quindi necessitano di un trattamento più duro affinché l’acqua possa penetrare all’interno delle cellule e solubilizzare i principi attivi.

La macerazione
La macerazione è una tecnica che consiste nel porre la droga in acqua a temperatura ambiente e lasciando il tutto a contatto per un periodo di tempo variabile a seconda della specie di piante da estrarre. Essa è adatta nell’estrazione di droghe che contengono fitocostituenti termolabili, di droghe a mucillagini oppure quando da certe droghe si vuole ottenere un estratto con un basso contenuto di alcune sostanze indesiderate (per esempio i tannini quando questi sono indesiderati).
Un esempio è costituito dai fiori di camomilla oppure dalle foglie di menta o melissa, in quanto contengono come costituenti più importanti le mucillagini, sostanze che vengono degradate dal calore.

Dosaggi e modalità di assunzione
La quantità di miscela di erbe che si deve utilizzare per preparare una tisana è indicativamente di 1 cucchiaio grande per tazza di acqua (250 ml).
Il dosaggio giornaliero di tisana da assumere è di circa 2 tazze al giorno (500 ml).
Si può preparare anche in una sola volta e poi berla a temperatura ambiente durante la giornata, l’importante è che venga consumata nell’arco delle 24 ore dalla sua preparazione in quanto le tisane sono delle preparazioni che non si conservano nel tempo. Se si ritiene opportuno si può dolcificare, meglio con del miele o della stevia.

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