Rimanere in forma durante le feste, ecco cosa fare senza rinunciare ai piatti della tradizione

Durante le feste l’ago della bilancia potrebbe salire, ecco qualche consiglio per rimanere in forma e soddisfare la gola

La fine dell’anno si avvicina e anche se le limitazioni imposte dal Dpcm hanno reso il Natale un po’ diverso, non hanno certo fatto rinunciare ai piaceri della tavola e alle prelibatezze del periodo gustando i piatti della tradizione.

I giorni di festa non sono ancora finiti e le tavole sono ancora in festa, una gioia per il palato ma non per la linea. In questi giorni è abolita la parola dieta, il rischio di mettere su qualche chilo c’è e così se si ha paura di ingrassare ecco alcuni trucchi per conciliare i piaceri della tavola con la linea.

Ascolta il tuo corpo

Per rimanere in forma durante Natale è importante ascoltare il proprio corpo e assecondare i suoi reali bisogni. Quindi: va bene concedersi tutto quello di cui hai voglia ma attenzione a non esagerare con le porzioni. Quando ti senti sazio smetti di mangiare. Allo stesso tempo evita i digiuni, arrivare a pranzo e cena a stomaco vuoto è controproducente, perché avrai più fame a causa degli sbalzi insulinici compromettendo così la regolare attività del metabolismo.

Pandoro o panettone?

La domanda che milioni di italiani si pongono durante le festività: meglio pandoro o panettone? Il primo è indubbiamente più calorico in quanto contiene più burro rispetto al secondo. Se però vogliamo gustarlo senza troppe rinunce e stando attenti alla linea ricordiamo che è meglio consumarlo a colazione o nel pomeriggio come spuntino piuttosto che a fine pasto.

Non dimentichiamo frutta e verdura

Importante durante le festività è ricordarsi di consumare frutta e verdura. Meglio ancora, poi, se si tratta di prodotti di stagione, in modo da poter beneficiare di tutte le loro proprietà nutrizionali. Via libera quindi ad arance, barbabietole, broccoli, carciofi, cardi, carote.

Da non dimenticare la frutta secca ricca di fibra alimentare, soprattutto insolubile, con azione antiossidante, ma anche ricca di proteine vegetali (in particolare in arachidi e mandorle), ferro (in pistacchi e anacardi), rame (in tutta la frutta secca) e zinco (in anacardi e noci). Ricordiamo anche che la frutta secca contiene la vitamina E (in particolare in mandorle e nocciole), una vitamina liposolubile con azione antiossidante e protettiva contro degenerazioni di ogni tipo.

Poi ritroviamo il potassio che regola l’equilibrio dei liquidi corporei, la pressione arteriosa e la trasmissione nervosa. Il magnesio, in mandorle e anacardi, partecipa ai meccanismi di mineralizzazione ossea, al metabolismo muscolare e alla trasmissione nervosa, agisce efficacemente negli stati di stress o sull’umore migliorandolo. Il calcio, soprattutto nelle mandorle, che riveste un ruolo fondamentale nella mineralizzazione ossea. Il fosforo, presente anch'esso in tutta la frutta secca, contribuisce a garantire la mineralizzazione ossea insieme al calcio, ed è coinvolto in numerosi processi metabolici. Niacina, coinvolta nei processi metabolici che riguardano l’utilizzazione dei nutrienti. Il selenio e ancora l'acido folico, presente in noci, mandorle e nocciole che partecipa a processi che regolano a livello genetico e metabolico varie funzioni dell’organismo. Infine, i fitosteroli che concorrono all’assorbimento intestinale, limitandolo, di colesterolo. 

Ma attenzione! Nonostante i suoi numerosi benefici, la frutta secca è molto calorica e ricca di grassi, quindi dovrebbe essere consumata con moderazione e lontana dai pasti. 

Le bollicine

Non possiamo rinunciare a al brindisi di fine anno. Ma attenzione perché tra un brindisi e l'altro si corre il rischio di ingrassare. Come fare? Semplice: le bevande alcoliche apportano un alto numero di calorie (una birra da 33 cl apporta in media 125-200 calorie; un bicchiere di vino bianco apporta in media 100-110 calorie), ma basta scegliere la bevanda giusta per non esagerare con l'introito calorico.

Un bicchiere di vino ogni tanto fa bene alla salute, se scegliete di consumare una bevanda alcolica meglio puntare su quest'ultimo piuttosto che su i superalcolici. Queste bevande, infatti, hanno un contenuto di alcol etilico superiore al 21% in volume per effetto della fermentazione degli zuccheri e sono più caloriche.

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