Lunedì, 15 Luglio 2024
Benessere

Cachi: proprietà e benefici del rotondeggiante frutto autunnale

Il frutto del cachi è un ottimo alleato per fronteggiare il cambio stagionale; dalle proprietà depurative e disintossicanti, è in grado anche di contrastare l'affaticamento e apportare energia all'organismo

Soffice, carnoso e dolciastro, il cachi è uno tra i frutti per eccellenza della stagione autunnale. Le numerose proprietà nutrizionali del rotondeggiante e aranciato alimento, costituiscono un ottimo espediente per portare in tavola questo "prezioso" e appetitoso prodotto.

Proprietà e benefici

I cachi sono ricchi di nutrienti e con effetti benefici per la salute. "Fonte inesauribile" di potassio, fibre, rame e vitamina C
Di seguito, alcune proprietà del frutto zuccherino:

  • Elevate quantità di antiossidanti, che contrastano lo sviluppo di malattie croniche
  • Antinfiammatorio
  • Favorisce la salute di cuore e vista
  • Grazie alla presenza di fibre, costituisce un valido alleato per contrastare la glicemia e colesterolemia

Come consumare i cachi

Il periodo in cui è possibile consumare e godere del frutto del cachi è da metà ottobre a fine novembre. 
Questi, possono essere consumati come una qualsiasi porzione di frutta. In natura, sono presenti alcune varietà come ad esempio i cachi mela, dalla polpa soda e croccante e i cachi vaniglia che vengono sottoposti ad un processo di maturazione denominato ammezzimento.
Questi ultimi, sono particolarmente adatti per la preparazione di confetture, oppure, si può utilizzare la polpa su del pane o fette biscottate.

Quanti cachi mangiare al giorno?

Una porzione media di frutta fresca è pari a circa 150g. Questa vale anche per i cachi, naturalmente da personalizzare a seconda del proprio fabbisogno energetico-nutrizionale e stato di salute.

In alcune circostanze e casistiche, infatti, i cachi vengono sconsigliati nelle diete ipocaloriche, per la quantità di zuccheri semplici presenti e per via dell’elevate calorie. Tuttavia, per limitare l’impatto dei cachi sulla glicemia, è sufficiente consumarli abbinandoli ad una fonte di proteine e/o grassi (ad es. yogurt e/o frutta secca in guscio).

Alle radici del cachi

L'origine dell'albero del cachi proviene da lontano: esso, infatti, è uno tra gli alberi da frutta coltivati dall’uomo più antichi. Originari della Cina centro-meridionale, il nome scientifico della pianta, ovvero Diospyros kaki, deriva da due parole greche. Il significato letterale del termine, nel complesso, è "grano di Zeus". Abbiamo detto che il cachi è originario dell’Asia: quando dal continente asiatico giunse in Italia inizialmente il cachi, che in Cina fu definito albero delle sette virtù, non venne coltivato per mangiarne i frutti, bensì adoperato esclusivamente come pianta ornamentale. Quando però divenne abitudine mangiarne i frutti, fu allora che la coltivazione della pianta si intensificò. Il cachi viene coltivato anche in Italia poiché, seppure sia ritenuto un albero subtropicale, si adatta molto bene al clima mediterraneo. Inoltre, in linea generale non patisce particolarmente il freddo.

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