Sbornia: 5 rimedi per farla passare

Mal di testa, nausea, sensazione di morte sono solo alcuni dei sintomi post sbornia. Ecco i rimedi per riuscire a sopravvivere ai tuoi sabati da leone

“Mi sento come se fossi stato travolto da un treno", "ho un martello che continua a battere nella testa", "sono uno straccio" e via dicendo. Vi suonano familiari queste frasi? Forse perché anche voi vi siete svegliati con i postumi di una bella sbornia.

In questi casi, riprendersi in fretta è importante non solo per sentirsi meglio, ma anche per evitare di attirare rimproveri e commenti imbarazzanti di famigliari e conoscenti.

Cos’è una sbornia

Il termine “sbornia” indica una vera e propria intossicazione da alcolici, ossia un accumulo di alcol nel sangue decisamente più veloce di quanto il fegato sia in grado di metabolizzare. Solitamente si presenta tra le 8 e le 12 ore dopo l’ultimo bicchiere. 

La gravità della sbornia è direttamente proporzionale alla quantità e qualità di alcolici ingeriti, e varia in base a numerosi fattori: la predisposizione genetica, l'abitudine a bere e la contemporanea assunzione di cibo, farmaci o droghe. 

Dopo aver alzato il gomito i sintomi  più comuni sono nausea e vomito, malessere generale, stanchezza estrema, confusione mentale, agitazione, cervicalgia, testa pesante, cefalea, disturbi del linguaggio, disturbi dell'equilibrio, acidità gastrica e disidratazione.

Probabilmente nella nostra vita ci siamo imbattuti in milioni di “rimedi fai-da-te per il post sbornia” attenzione però, perché alcuni di essi, oltre ad essere totalmente inutili per alleviare i sintomi, possono diventare controproducenti e causare anche danni a lungo termine. 

Per esempio: 

  • il famoso consiglio “bevi alcool quando ti svegli”, altro non è che una leggenda ed in nessun modo risolutivo…anzi;
  • bere coca cola, caffè e succo di limone per attenuare il mal di testa in realtà irrita la già provata mucosa dello stomaco, a causa della stimolazione della produzione di succhi gastrici data da questi prodotti; 
  • meglio evitare anche farmaci antidolorifici (FANS), poiché alcuni di questi possono ulteriormente appesantire fegato e stomaco.

Cosa fare per far passare la sbronza?

Bere tanta acqua

Per quanto possa sembrare un controsenso infatti, l’alcol favorisce la disidratazione corporea, causa principale del terrificante mal di testa tipico del post sbornia. Inoltre, un’idratazione abbondante aiuta ud accelerare la depurazione dall’etanolo, grazie alla conseguente produzione di sudore e urina.  Anche i frullati a base di latte sono una buona soluzione, grazie alla sua capacità di reintegrare acqua e sali minerali. Infine, per rinfrescare e rivitalizzare la pelle del viso, applica una crema idratante unita a qualche fetta di cetriolo sugli occhi.

Colazione leggera 

L’alcol assunto scombussola l’intero sistema metabolico, appesantisce stomaco e fegato e riduce nell’organismo la presenza di vitamina B, utilizzata dal fisico per depurarsi dall’etanolo: meglio quindi evitare tutti i cibi di difficile digestione, limitandosi a frutta e pane con marmellata o miele.

Estratto di carciofo e cardo mariano

Questi due vegetali hanno potenti capacità depurative e diuretiche e sono spesso utilizzati per le "sober up pills", letteralmente "pillole per far passare la sbornia": in caso di necessità possono essere assunti anche come integratori alimentari, acquistabili in farmacia o in erboristeria.

Fare un po’ di movimento 

Se si tratta di una sbornia leggera e non invalidante, una leggera attività fisica può essere d'aiuto, rimettendo in moto l’organismo e aiutando l’ossigenazione del sangue. Evita di fare sport, dal momento che l'alcol causa ipoglicemia ed inibisce la gluconeogenesi: meglio limitarsi ad una passeggiata rilassante.

Rimedi fitoterapici

Alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia di alcuni composti fitoterapici nel combattere i sintomi post-sbronza; tra questi troviamo:

  • la Pueraria montana lobata, pianta originaria del Giappone, che facilita l’eliminazione dell’acetaldeide dal sangue; 
  • la Pyrus pyrifolia, un frutto originario della Cina, che riduce i livelli ematici dell’alcool;
  • il fico d’India, che riduce i sintomi prodotti dai mediatori dell’infiammazione. 

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