Lattoferrina contro il Covid-19: cos'è, dove si trova e quando assumerla

Proteine naturale balzata alla ribalta in relazione al Covid-19. Scopriamo a cosa serve, quando è efficace e come assumerla

Lattoferrina, insieme alla vitamina D, è balzata alla ribalta come proteina per contrastare il Covid. Ma è realmente così? Assumere la lattoferrina aiuta a proteggersi dal Covid?

Negli ultimi tempi sono stati fatti diversi gli studi rispetto a questa molecola e alla sua efficacia per contrastare il virus.
Cerchiamo di fare chiarezza e di capire meglio cos'è la lattoferrina, chi può assumerla e quali sono i suoi benefici.

Cos'è la lattoferrina

La lattoferrina è una proteina viene prodotta in abbondanza nelle fasi iniziali dell’allattamento è in grado di catturare e trasportare il ferro. Questa sostanza è presente nel colostro che viene dato ai bebé nei primi giorni di vita e circola prevalentemente nel plasma sanguigno. È presente nei globuli bianchi neutrofili e in tutte le secrezioni umane. La lattoferrina è conosciuta come alimento che supporta il sistema immunitario dei neonati. Per analogia, gli integratori a base di questa sostanza vengono utilizzati per “sostenere” le difese immunitarie. Non solo. La lattoferrina è in grado di svolgere anche un’azione anti-infiammatoria.

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A cosa serve la lattoferrina

La principale funzione della lattoferrina è quella di trasportare il ferro nell'organismo. Essa sottrae il ferro al metabolismo dei microrganismi patogeni, ha funzione anti-virale e anti-batterica e impedisce a molti virus e a batteri di infettare le cellule. 
La sua attività batteriostatica è efficace in particolare contro l'Escherichia Coli, un agente patogeno che colonizza le mucose della parete intestinale. E' efficace anche contro batteri Gram negativi e contro processi infettivi in caso di Herpes Simplex, HIV e Citomegalovirus.

Lo studio sul Covid 19

Partendo da questi presupposti un gruppo di ricerca dell’Università Tor Vergata di Roma ha condotto uno studio sul ruolo della lattoferrina nella malattia Covid 19. Nello studio in questione sono stati presi 32 pazienti positivi al virus, con sintomi lievi o asintomatici, cui è stata data la lattoferrina per 30 giorni.

Nel 31% dei casi dopo 15 giorni i ricercatori hanno constatato l’assenza del virus (attraverso tampone con esito negativo), percentuale che è arrivata al 100% dei casi dopo 30 giorni di trattamento. Hanno anche monitorato la remissione dei sintomi constatando che a fine studio la metà dei pazienti che presentavano sintomi, erano guariti. Il tutto senza creare, come si fa normalmente in questi casi, un vero gruppo di controllo, cioè un gruppo a cui si dà, al posto del farmaco o della sostanza che si vuole testare, un sostanza inerte (placebo).

Si tratta quindi di uno studio con seri limiti metodologici (i ricercatori stessi lo definiscono preliminare) che non ha dimostrato niente di eclatante: in letteratura il decorso del covid in persone asintomatiche o con sintomi lievi o moderati avviene proprio entro le due settimane. Pertanto, in assenza di un controllo, non si possono attribuire questi meriti alla lattoferrina. 

Sebbene la lattoferrina sia utilizzata da tempo come integratore, con l'avvento del Covid è tornata in primo piano come proteina di contrasto al virus. Uno studio svolto dall'Università di Tor Vergata e dall'Università La Sapienza di Roma ha dimostrato in vitro ed in vivo l’efficacia della molecola nel trattamento del virus.

Nello studio in questione sono stati presi 32 pazienti positivi al virus, con sintomi lievi o asintomatici, ai quali è stata data la lattoferrina per 30 giorni. Nel 31% dei casi dopo 15 giorni i ricercatori hanno constatato l’assenza del virus (attraverso tampone con esito negativo), percentuale che è arrivata al 100% dei casi dopo 30 giorni di trattamento. Hanno anche monitorato la remissione dei sintomi constatando che a fine studio la metà dei pazienti che presentavano sintomi, erano guariti. Il tutto senza creare, come si fa normalmente in questi casi, un vero gruppo di controllo, cioè un gruppo a cui si dà, al posto del farmaco o della sostanza che si vuole testare, una sostanza inerte (placebo).

Lo studio, quindi, ha molti limiti metodologici. Pertanto, in assenza di un ulteriore controllo, non si possono attribuire questi meriti alla lattoferrina. 

Come assumere lattoferrina

Esistono in commercio diversi integratori a base di lattoferrina che si possono trovare in farmacia e che non richiedono la ricetta medica. Nonostante questo e nonostante non ci siamo particolari controindicazioni nell'assunzione di lattoferrina, si consiglia di consultare il proprio medico prima di optare per decisioni fai da te. La lattoferrina può essere assunta anche da bambini, mentre è sconsigliata durante gravidanza e l'allattamento poiché non esistono studi epidemiologici a lungo termine sulla sicurezza d’impiego.

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