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Lunedì, 27 Maggio 2024
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Caminetto in casa: quale modello scegliere per stanze calde e confortevoli

Inserire un caminetto tra le mura domestiche è senz'altro una scelta attraverso la quale arricchire e "riscaldare" gli ambienti. Non è altrettanto semplice, tuttavia, scegliere la tipologia più idonea tra le tante presenti in commercio

Durante la stagione autunnale e invernale riscaldare l'ambiente domestico è l’esigenza principale; per riuscire in questo, è possibile ricorrere a differenti tipologie di riscaldamento e  tra queste, senza alcun dubbio il camino conserva il proprio intramontabile e "caloroso" fascino. +

Questa, tra le soluzioni di riscaldamento più classiche e longeve, nel corso degli anni ha avuto un’evoluzione tecnologica che ha permesso di dare vita a soluzioni moderne facili da utilizzare. Gli impianti di ultima generazione, infatti hanno il vantaggio di poter essere controllati da remoto, o collegati all’impianto elettrico e termoidraulico.

Oltre ad avere un aspetto funzionale, i camini hanno il vantaggio di assicurare un risparmio in bolletta e di diventare un complemento d’arredo che può dare un nuovo aspetto alla casa.

I modelli tra cui poter scegliere sono diversi, in particolare modo hanno una differente tipologia di alimentazione, ognuna con i suoi pro e i suoi contro. Scopriamo le caratteristiche e i punti di forza di ognuno di essi

Caminetto a legna

È elegante, adatto a un ambiente rustico e regala alla stanza in cui è installato una marcia in più: il caminetto a legna spesso è realizzato in muratura o in mattoni refrattari. Utilizzato per il riscaldamento domestico, la legna che viene impiegata è soprattutto quella di quercia, faggio, olmo, frassino, in grado di bruciare lentamente e quindi di produrre meno CO2. Quando si sceglie la legna, l’importante è utilizzare quella proveniente da boschi che ripiantano gli alberi abbattuti per evitare il rischio deforestazione. Il vantaggio di questo tipo di caminetto sta proprio nella sua alimentazione. La legna produce molto calore all’interno di una stanza, ma ha il limite di rilasciare molta CO2 nell’aria e quindi inquina di più, tanto da essere vietata in alcune regioni d’Italia.

Caminetto a pellet

Molto più pratico del caminetto a legna, quello a pellet ha il pregio di essere a camera chiusa, cioè il fuoco è racchiuso dietro a un vetro e il calore viene diffuso nella stanza per irraggiamento diretto. Per essere a norma deve essere dotato di una canna fumaria proporzionata alla portata e alla camera e una presa d’aria orientata verso l’esterno.

Il vantaggio principale è che questo tipo di combustibile non genera emissioni di fumi e gas, perché si basa su un sistema a doppia combustione. Inoltre, il camino è facile da installare e disponibile in modelli differenti pronti per essere personalizzato in base agli arredi.

Per quanto riguarda gli svantaggi, ha bisogno di una manutenzione costante. In aggiunta, il prezzo dei rivestimenti che servono per accumulare calore è più alto come lo stesso pellet che costa di più rispetto alla legna. Infine, questo tipo di stufa non funziona nel caso in cui manca la corrente elettrica.

Caminetto a gas

Una valida alternativa al caminetto a legna è quello a gas, che regala la stessa atmosfera di quello alimentato con il combustibile naturale ma può essere acceso con un semplice interruttore.

Il suo design moderno si integra perfettamente in differenti ambienti, da quello moderno a quello più classico. L’aspetto più interessante di questo camino è che è facile da installare ed è sufficiente collegarlo alla rete del gas. Può essere azionato tramite interruttore o uso del telecomando che regola l’accensione, lo spegnimento e la potenza del gas, in modo da regolarlo in base alle esigenze. Infine, oltre ad avere un basso impatto ambientale, è semplice da pulire perché non produce cenere.

Come svantaggio principale c’è il prezzo alto non solo per quel che riguarda l’impianto, ma anche per il combustibile. Inoltre, è parzialmente alimentato dalla corrente quindi nel momento in cui dovesse mancare il camino non funzionerebbe.

Caminetto elettrico

Il camino elettrico in realtà è un termoconvettore il cui calore viene generato da resistenze elettriche e l’effetto della fiamma viva si ottiene attraverso lampade e fibre ottiche. L’aspetto positivo di questo modello è che è perfetto anche negli ambienti piccoli ed è facile da installare. Infatti non ha bisogno della canna fumaria o di una pulizia costante perché non ha il combustibile che sporca il camino.

Infine, l’accensione e lo spegnimento rendono semplice l’utilizzo. Anche se i costi di gestione sono inferiori un limite di questo caminetto è la bolletta della corrente elettrica più alta, inoltre questo modello riscalda poco, quindi non può essere considerato un sostituto del riscaldamento tradizionale.

Caminetto a bioetanolo

La caratteristica del caminetto a bioetanolo è che può essere piccolo, grande o addirittura da tavolo perché è un vero e proprio elemento di design. Facile da utilizzare, è formato da un serbatoio in cui è posizionata una pietra porosa che assorbe il bioetanolo. Questo è un combustibile naturale che viene ricavato dalla fermentazione delle biomasse, generate da piante come barbabietole, mais e canne da zucchero.

Il bioetanolo quindi è un combustibile non nocivo per l’ambiente e questo è uno degli aspetti fondamentali. Si deve anche aggiungere un basso costo di installazione, perché non c’è bisogno di canna fumaria e di manutenzione per una resa di livello visto che i camini di questo tipo riscaldano in modo efficiente gli ambienti piccoli. Questa caratteristica diventa però anche un limite, perché non è possibile scaldare una casa intera e quindi nemmeno sostituire un impianto di riscaldamento classico.

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