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Lunedì, 27 Maggio 2024
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Lavello da cucina: cosa sapere per un'acquisto consapevole, senza "buchi nell'acqua"

La scelta del lavello giusto per la cucina non può non tenere in considerazione una serie di fattori, dal modello ai centimetri a disposizione

Uno degli elementi più importanti in cucina, il lavello per essere efficiente non può che adattarsi all’ambiente e soprattutto alle esigenze personali. Ci sono però degli aspetti di cui non puoi fare a meno: il lavello, infatti, deve essere facile da pulire, resistente alle alte temperature e ai graffi e soprattutto comodo.

Come sta accadendo sempre più spesso, la funzionalità va di pari passo con il design, i nuovi modelli, in alcuni casi diventano dei veri e propri elementi d’arredo in grado di rendere l’ambiente accattivante.

Se stai pensando di rinnovare la cucina ci sono degli aspetti da valutare prima di acquistare il lavandino.

Le tipologie di lavandino

Il primo aspetto da prendere in considerazione quando decidi di acquistare il lavandino per la cucina è la tipologia e puoi scegliere fra tre opzioni:

  • Lavello da appoggio: come dice il nome, il lavandino poggia sul mobile sottostante che è più basso rispetto a un arredo comune e deve essere compatibile con il lavello
  • Lavello da incasso: il piano di lavoro è tagliato in base alle dimensione e alla forma del lavello che viene inserito al suo interno
  • Lavello integrato: simile a quelli a incasso, il fissaggio viene effettuato sotto il piano lavoro in modo che sia liscio

I modelli di lavandino

Dopo aver capito la tipologia è arrivato il momento di valutare il modello. In commercio ce ne sono tondi, quadrati, rettangolari o ad angolo, ma quello che fa davvero la differenza è il numero di vasche e la presenza o meno dello scolapiatti:

  • Lavello a una vasca: pensato per le cucine di piccole dimensioni, ti permette di avere più spazio per il piano lavoro, ma può risultare scomodo
  • Lavello ad una vasca con gocciolatoio: anche questa soluzione viene utilizzata negli ambienti piccoli, ma è più pratica rispetto al lavandino con una sola vasca
  • Lavello a due vasche con gocciolatoio: pratico e funzionale, è il più diffuso e si trova nelle cucine di dimensioni medio grandi 

Il materiale perfetto per il lavandino

Il lavandino deve resistere al tempo e all’usura e il materiale in questo senso ricopre un ruolo centrale:

  • Lavello in inox: il più utilizzato, ha il vantaggio di essere resistente e avere una manutenzione semplice. Che sia lucido, spazzolato o satinato, l’inox è un materiale molto igienico
  • Lavello in materiali sintetici: disponibile in forme e colori differenti, oltre ad essere versatile è resistente ai graffi e alle alte temperature. Ha una manutenzione semplice ma in alcuni casi può macchiarsi nel corso del tempo attorno allo scarico
  • Lavello in ceramica: utilizzato in passato, negli ultimi anni è tornato in voga ed è l’ideale se ami l’arredamento vintage. Anche se è visivamente d’impatto, risulta fragile e molto pesante, ma la sua manutenzione non è complicata
  • Lavello in pietra: perfetta se preferisci uno stile rustico, la pietra resiste a urti, graffi e temperature alte, ma è molto pesante per questo ha bisogno di un mobile resistente, inoltre ha bisogno di un’attenta manutenzione

Dove posizionare il lavello

Il punto centrale della cucina, solitamente deve essere posizionato nella zona più luminosa della stanza e distante dal piano cottura. Lo spazio minimo è di circa 30 centimetri, ma per una questione di sicurezza meglio lasciare 60 centimetri così da essere sufficientemente distanti dal fuoco e non incorrere in incidenti domestici. Inoltre lo spazio tra il lavello e il piano cottura, può essere occupato da un piano lavoro così da agevolare la preparazione dei cibi, il lavaggio dei piatti sporchi o la programmazione della lavastoviglie.

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