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Lavatrice e risparmio energetico: che modello scegliere?

Intelligenza artificiale e un pieno di tecnologia: la rivoluzione energetica parte dal bucato.

Lavatrice e risparmio energetico: i modelli su cui puntare

Con il caro bollette ai massimi livelli, il risparmio energetico è diventato per tutti, il problema numero uno da affrontare con la massima urgenza. E mentre il ministero della Transizione ecologica suggerisce caldamente alcune misure a costo zero per il contenimento dei consumi, gli italiani iniziano a cambiare le proprie abitudini, o meglio, iniziano a usare il buon senso. Una serie di comportamenti virtuosi, da molti criticati sui social, ma che nascono semplicemente da una corretta gestione domestica. È inutile far partire la lavatrice solo per quei pantaloncini macchiati di sugo e la solita maglietta sudata dopo un ballo scatenato in discoteca o accendere la lavastoviglie dopo una cena intima. Perché il risparmio sulla bolletta parte dalla consapevolezza energetica che a sua volta deriva dal saper gestire con intelligenza le proprie abitudini. Ma una cosa è certa: investire in un prodotto di ultima generazione, oggi più che mai, diventa un’assicurazione per il futuro. Che avvenga in negozio o direttamente sul web, oggi risulta ancora più semplice. È finita l’era delle vecchie classificazioni sulle etichette energetiche con quella fila di “+” che aggiuntr alla lettera “A” ti facevano pensare più a un’equazione di secondo grado che a consigli per gli acquisti. Due lauree non erano sufficienti per capire la differenza tra un modello e l’altro in termini di risparmio, corrente e sostenibilità. Per questo le autorità europee hanno deciso di rendere la famosa etichetta più leggibile e razionale, introducendone una più attuale con una nuova scala di valutazione. A partire dal 1° marzo del 2021, la classe energetica va da A a G (spariscono quindi le lettere con i + e i ++ della vecchia etichetta) e il consumo energetico riportato non è più generico ma specifico per ogni famiglia di prodotto. E non finisce qui, grazie all’aggiunta del codice QR i consumatori riescono facilmente a ottenere ulteriori informazioni sull’apparecchio effettuandone una scansione con lo smartphone. Per gli appassionati di dati e gli amanti del risparmio esiste anche un database di tutti i prodotti oggi in commercio. Basta andare sul sito Eprel della Commissione europea per stimare da soli il costo di gestione di un elettrodomestico. Risparmio a parte, la grande novità di questo settore sta sempre più nella ricerca tecnologica che negli anni ha portato il bucato nell’era della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale per educare gli elettrodomestici connessi a consumare meno energia e i consumatori a occuparsi di meno delle faccende domestiche.
 

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