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Sabato, 4 Febbraio 2023
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Raccolta differenziata: tutto quello che c'è da sapere

La raccolta differenziata e di gestione dei rifiuti per tanti è fattore di “fastidio e confusione“, un ulteriore impegno che complica la routine casalinga. Tuttavia, con piccoli e semplici accorgimenti può fare la differenza nelle nostre abitazioni e l'ambiente.

La raccolta differenziata è un processo di separazione volontaria dei rifiuti e costituisce il primo passo del riciclo delle materie prime. Attraverso questa procedura, lo smaltimento dei rifiuti avviene in modo mirato al fine di ridurre le emissioni di gas serra, gli sprechi e lo sfruttamento delle materie prime.

La raccolta differenziata individua e si distingue in due grosse macro-categorie di rifiuti: riciclabili e non riciclabili.
I rifiuti non riciclabili sono destinati al cosiddetto contenitore del secco indifferenziato, quelli riciclabili si suddividono in:

  • Carta e cartone
  • Alluminio
  • Plastica
  • Vetro
  • Rifiuti biodegradabili
  • Raee, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
  • Olio fritto
  • Tessuti / abiti usati

I rifiuti non riciclabili (indifferenziato) sono destinati allo stoccaggio in discarica o all’inceneritore – termovalorizzatore.

I rifiuti organici ottenuti con la raccolta differenziata sono destinati al compostaggio o alla produzione di biometano in appositi impianti. Non in ultimo, la divisione degli altri rifiuti riciclabili che operiamo in ambito domestico (in primis carta, plastica e alluminio) consente una gestione ottimale delle materie destinate al riciclaggio.

Il significato della raccolta differenziata non è, banalmente, solo quello di dividere i rifiuti per categoria. La questione è molto più ampia e complessa.
I problemi ambientali legati alla gestione dei rifiuti sono tutt’oggi controversi. Problemi di suolo e urbanizzazione rendono difficile la possibilità di reperire siti destinati a discariche o inceneritori di tipo tradizionale. La raccolta differenziata risolve in parte questo problema e concede il risparmio delle materie prime a partire dalla componente idrica.

Recuperare i rifiuti, da un punto di vista economico ed energetico conviene rispetto alla produzione ex novo. Per esempio, producendo una tonnellata di carta riciclata si vanno a risparmiare circa 400.000 litri d’acqua e 5.000 kWh di energia rispetto alla stessa quantità di carta prodotta ex novo (evitando il problema del disboscamento).


Divisione raccolta differenziata
In casa per differenziare i rifiuti se ne dovrà capire la natura. La divisione dei rifiuti solitamente è piuttosto intuitiva ma nell'eventualità della fatidica domanda “dove lo butto?” ci si può districare così:

  1. Nel contenitore della plastica si può gettare qualsiasi involucro, tutto ciò che contiene. Quindi flaconi, bottiglie, piatti e bicchieri monouso, vaschette di polistirolo, vasetti dello yogurt e così via.
  2. La raccolta della frazione organica prevede tutti gli scarti da cucina, dalla verdura ammuffita agli avanzi di cibo. Qui si getta tutto ciò che è “biodegradabile”, compresa la cenere della stufa a pellet o del camino.
  3. Carta e cartone sono rifiuti facili da differenziare. Ci sono però delle carte che andrebbero buttate via nell’indifferenziato come gli scontrini del supermercato che a causa del loro inchiostro non si possono riciclare.
  4. Nelle campane del vetro via libera a tutte le bottiglie e i barattoli. Niente vetro opaco, ne’ cristalli o specchi. Soprattutto niente pyrex, cioè quel finto vetro che viene usato come contenitore da cucina adatto al forno.
  5. L’alluminio vede la divisione di scatolette, bombolette aerosol, tappi a corona, coperchi dei barattoli, lattine. La raccolta differenziata dell’alluminio è generalmente accorpata a quella del Tetrapak (es. cartone rigido del latte e dei succhi) o della plastica. Anche i fogli di alluminio da cucina si possono differenziare così.

Contenitori per raccolta differenziata: a chi richiederli?
In ambito condominiale e cittadino, la richiesta di bidoni per la raccolta differenziata va fatta al Comune di Residenza. Per ogni zona non dovranno mancare bidoni per raccolta indifferenziata e per l’organico (frazione dell’umido).

In ambito cittadino i contenitori raccolta differenziata hanno colori diversi. Lo schema previsto dalla normativa italiana è questo:

  • Verde per le campane del vetro
  • Blu per contenitori di carta e cartone
  • Giallo per la raccolta della plastica o multimateriale nel caso la raccolta della plastica fosse accorpata a quella dell’alluminio
  • Marrone per i rifiuti organici
  • Turchese per i metalli (acciaio e alluminio se differenziati a parte)
  • Grigio per il bidone dell’indifferenziato

Se in ambito condominiale si intende proporre contenitori più ordinati adiacenti alla strada comunale, si dovranno rispettare questi colori.

In ambito domestico i contenitori per raccolta differenziata imprescindibili sono tre:

  • Plastica
  • Indifferenziato
  • Organico

Il numero dei contenitori, però, può variare in base alle abitudini degli abitanti. Se produci molti rifiuti di vetro potrebbe essere opportuno aggiungere un contenitore apposito prima di conferire le bottiglie e i barattoli nelle campane!

Quale buste usare?
Plastica e cartone vanno conferiti in modo da occupare il minor volume possibile. La plastica dovrà essere conferita in sacchetti di plastica trasparente o semi-trasparente mentre la carta dovrà essere conferita in scatoloni o buste di carta.

La frazione organica dovrà essere conferita in buste biodegradabili riciclate dalla spesa (le buste che ti danno quando vai a fare la spesa si possono usare per l’organico) oppure appositamente acquistate. In commercio ci sono buste che sembrano di plastica ma in realtà sono biodegradabili perché realizzate con plastica di mais.

Per lo smaltimento dell’olio non si usano buste: l’olio va raccolto in flaconi appositi o da recupero (come un flacone del detersivo) e conferito personalmente al comune di residenza o al centro di raccolta predisposto.

Anche per i rifiuti ingombranti e i Raee bisogna coordinarsi con il centro di raccolta del Comune di Residenza. Mentre se hai da buttare una pedana (pallet) sappi che molte aziende ne fanno il recupero gratuito o sono disposte a riconoscere un pagamento qualora il pallet fosse integro.

Dove acquistare le buste? Molti comuni le affidano gratuitamente, dovrai solo farne richiesta al Municipio. Nel Comune di Terni, in Umbria, si utilizza la banda magnetica della tessera sanitaria per identificare il cittadino durante l’uso del distributore automatico di buste per la differenziata.

Perché fare la raccolta differenziata?
Oltre ai "benefici" finora argomentati, un ulteriore vantaggio nell'aderire e svolgere una corretta raccolta differenziata è dettato da un'agevolazione economica nel pagamento della Tari (tassa sui rifiuti). Inoltre, in molte città la raccolta differenziata viene premiata: sono riconosciuti sconti sulla Tari per chi acquista una compostiera per la gestione dei rifiuti organici e chi conferisce i Raee.

Calendario della raccolta differenziata
A causa del calendario della raccolta differenziata della propria città, probabilmente si è costretti a mantenere in casa la spazzatura per giorni.

La frazione organica è quella che più spesso viene raccolta.
Con una suddivisione dei rifiuti ben fatta, l’unica spazzatura che rischia di emanare cattivi odori è l’organico (umida). Per questo motivo, è consigliabile gettare la quantità di rifiuti organici che vengono prodotti ogni giorno in piccole buste biodegradabili da sigillare prima di farle confluire in una busta più grande. Questa strategia è comoda se si produce molta spazzatura organica e si ha la possibilità di gettarla via solo una o due volte a settimana.

Il calendario della raccolta differenziata porta a porta cambia da città a città, generalmente prevede il conferimento:

  • Frazione umida: tre volte a settimana
  • Plastica e dell’alluminio: una volta a settimana
  • Secco indifferenziato: solo una volta a settimana
  • Carta e cartone: una volta a settimana
  • Medicinali vanno conferiti ai punti di raccolta in prossimità delle farmacie
  • Batterie/pile esauste vanno conferite negli appositi raccoglitori disseminati nei pressi di supermercati e centri commerciali
  • Vetro può essere conferito tutti i giorni sfruttando le apposite campane

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