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Cronaca

Sono 19mila i rifugiati ucraini in Regione, a chi ha trovato una sistemazione autonoma 300 euro al mese

La consigliera Nadia Rossi: "La direzione che si sta impostando è quella dell’accoglienza diffusa. La Protezione Civile ha pubblicato l’ordinanza con cui apre a 15mila contributi di 300 euro a persona"

Sono almeno 19mila le persone arrivate in un mese dall’Ucraina nel territorio della Regione Emilia-Romagna, che si è subito mobilitata e tramite la Protezione Civile e le Ausl ha prontamente attivato il rilascio dei codici Stp (Straniero temporaneamente presente) per consentire l'erogazione dell'assistenza sanitaria nei confronti degli stranieri privi di permesso di soggiorno. La consigliera riminese Nadia Rossi è intervenuta in seduta congiunta delle Commissioni Welfare e Sanità, Cultura e Diritti per fare il punto sull’accoglienza in Romagna. “Al territorio di Rimini si attribuisce una presenza di oltre 3300 profughi che sono fuggiti dalla guerra in Ucraina, tra i più alti tassi in Italia in rapporto alla popolazione, e ho motivo di pensare che questi numeri cresceranno. L’offensiva russa non si sta fermando e le persone cercano di salvarsi lasciando le loro case e le loro vite: le auto cariche di donne e bambini che vedo percorrendo l’autostrada da Bologna in direzione sud sono ancora tante. Rimini, in particolar modo all’interno del Comune, sta affrontando un flusso di arrivi enorme, il più alto in Emilia-Romagna in senso assoluto".

"La situazione al momento è gestibile anche grazie alla presenza di una consistente comunità ucraina da tempo radicata sul territorio ed alle azioni di tanti cittadini volontari, ma vanno trovate soluzioni alternative nel circuito dell’accoglienza pubblica, che siano inserite in un quadro ben definito e coordinato di regole” commenta Rossi. Che continua: "Bene il dialogo continuo del Presidente Bonaccini con gli enti locali, le Prefetture e la Protezione Civile. Promuovere soluzioni che coinvolgano il terzo settore e il mondo del volontariato è una valida linea di intervento, anche perché la direzione che a livello nazionale si sta impostando è quella dell’accoglienza diffusa. Proprio ieri la Protezione Civile nazionale ha pubblicato l’ordinanza con cui apre a 15mila contributi di 300 euro a persona per il sostentamento di chi si ripara in Italia dall’Ucraina con sistemazione autonoma".

“La maggior parte delle persone che sono fuggite dall'Ucraina non vede l’ora di tornare nel proprio Paese non appena la guerra sarà finita. Ringrazio la rete di accoglienza volontaria di tanti riminesi che hanno messo a disposizione il loro tempo per fornire cibo, incontri di prima alfabetizzazione, spazi per svolgere di attività ludiche e supporto di ogni genere - va avanti la Consigliera dem, che conclude - Auspico che l’attenzione massima che tutti abbiamo e dovremmo avere per i profughi ucraini non vada scemando in futuro verso chiunque ne avrà bisogno, perché diversamente da quanto ho sentito dire da qualcuno, l’accoglienza va garantita a prescindere dal colore della pelle”.

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