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Un 25 aprile non senza polemiche a Rimini

Con le parole di Claudio Magris il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha voluto aprire il proprio intervento nell’orazione a conclusione delle celebrazioni ufficiali del 67° anniversario della Liberazione

“Parlare di Memoria non vuol dire far riferimento al passato ma al senso forte della vita odierna.” Con le parole di Claudio Magris il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha voluto aprire il proprio intervento nell’orazione a conclusione delle celebrazioni ufficiali del 67° anniversario della Liberazione d’Italia che si sono tenute alla presenza di tanti riminesi, autorità, Forze armate, delegazioni partigiane, combattentistiche e d’Arma, politiche, sindacali e studentesche.

Celebrazioni che hanno preso inizio alle 10 di questa mattina dal parco dedicato a Cervi, davanti al Monumento alla Resistenza, per poi muovere verso la piazza dedicata ai tre Martiri riminesi depositando corone d’alloro al Cippo all’Arco d’Augusto, in piazza Tre Martiri, in via Cairoli e in piazza Ferrari.

STRISCIONE CONTRO IL 25 APRILE - Intorno alle 6 una pattuglia della Polizia municipale, in servizio di controllo del territorio, ha provveduto a rimuovere uno striscione lungo circa 25 metri affisso sulla condotta idraulica che affianca sul fiume Marecchia la SS 16 che riportava la scritta “25 Aprile lutto nazionale” a cui faceva seguito la scritta FN (Forza nuova) e la croce celtica. Oltre alla rimozione e sequestro dello striscione è stata inviata la notizia di reato all’Autorità giudiziaria per apologia del fascismo.

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