Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

4 novembre, il Reggimento Aviazione dell'Esercito Vega ha celebrato la festa delle Forze Armate

lla cerimonia erano presenti i rappresentanti delle autorità militari, civili e religiose di Rimini

Si è svolta sabato, all’aeroporto G. Vassura, sede del 7° Reggimento Aves “Vega”, la cerimonia al rientro dello Stendardo da Combattimento, decorato della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia direttamente dal Capo dello Stato a Roma, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata dell’Unità d’Italia e Festa delle Forze Armate. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti delle autorità militari, civili e religiose di Rimini, oltre alle famiglie dei colleghi caduti, che hanno voluto onorare lo Stendardo del “Vega” in nome di quell’ideale di Patria e di attaccamento al dovere, per il quale i loro congiunti hanno sacrificato il bene supremo della vita, durante questi venti anni di continuo impiego del Reggimento all’estero e sul territorio nazionale. Lo Stendardo, vessillo di un “Reggimento caratterizzato da spiccata preparazione ed efficienza, che ha operato in contesti difficili e ostili, dando superba prova di ardimento”, come citava la motivazione dell’importante decorazione, è stato portato con orgoglio a casa dal comandante del 7° Reggimento Aves Vega, colonnello Marco Poddi.

La Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, onorificenza ricevuta oggi dal 7°Vega, è classificata dal Codice dell’Ordinamento Militare come la massima ricompensa militare e l’attribuzione ha riconosciuto particolari meriti complessivi acquisiti dagli equipaggi del Vega attraverso “la condotta di molteplici missioni nelle terre balcaniche e nei territori iracheni, libanesi e afghani, con fermezza e determinazione, consapevoli dei pericoli connessi a queste azioni, contribuendo a garantire con ammirevole tenacia, la sicurezza delle forze di terra. Dal 1997, il 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Vega” partecipa con i suoi equipaggi ed elicotteri a diverse operazioni all’estero (Albania, Kosovo, Libano, Afghanistan e Iraq), contribuendo alla sicurezza delle forze di terra supportate, attraverso la condotta di missioni di scorta aerea e convogli, trasporto di personale e materiali, recupero di personale disperso in territori ostili (personnel recovery) e sgombero sanitario (medical evacuation); e sul territorio nazionale, fornendo concorsi nell'ambito dell'operazione Strade Sicure, e garantendo assetti di pronto intervento a disposizione delle prefetture e della protezione civile.

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