Cronaca

A Miramare riqualifica un impianto chiave per l'apporto idrico estivo

Hera consegna al territorio di Rimini un impianto completamente ristrutturato e con un progetto già avviato di automazione impiantistica

Nuovo traguardo negli investimenti. Hera ha completato il rinnovamento edile e strutturale di uno storico impianto idrico del territorio e si appresta, nei primi mesi del 2017, ad ammodernare anche tutta la parte impiantistica/idraulica. Scopo degli interventi sarà ottimizzare portate e pressioni anche nei periodi  più critici dell’anno, che nella zona di Miramare e Rivazzurra sono senza dubbio quelli estivi, quando si passa da  22.000 a 60.000 residenti serviti. L’intervento presso la centrale acquedotto Miramare di Rimini è parte di un processo di riqualificazione che Hera sta portando avanti da diversi anni su tutto il territorio; una strategia che mira sia alla valorizzazione di impianti esistenti e storici per la zona, sia all’introduzione di nuove tecnologie per renderli sempre più efficienti.

Evoluzione di un impianto: da accumulo e distribuzione tramite torre piezometrica a centrale di sostegno della pressione idrica, moderna ed efficiente. L’intervento riguarda la centrale acquedotto di Miramare. Nata intorno al 1975, la struttura era composta da una torre piezometrica (tuttora esistente ma fuori servizio) e un modesto sistema di pompaggio che la riempiva nelle ore notturne. Durante le ore di punta diurne, per sostenere i maggiori consumi richiesti d’estate da hotel, negozi e case, la torre piezometrica alimentava per caduta la rete di distribuzione limitrofa. A seguito della dismissione della torre piezometrica si è quindi provveduto a potenziare l’impianto con tre distinti gruppi di sollevamento, collegati alla rete cittadina e gestiti da un sistema di automazione in grado di sostenere le pressioni di rete con una corretta erogazione dell’acqua nelle ore estive, ovvero quelle di maggiore prelievo. Grazie a questo sistema, l’acqua viene prelevata direttamente da vasche di accumulo (con una capacità di circa 1700 metri cubi) che vengono rifornite durante la fascia oraria notturna.

L’intervento della multiutility riguarderà anche il rinnovo tecnologico ed edile, grazie all’inserimento di nuovi elementi di monitoraggio come misuratori di portata con segnali in teletrasmissione, in grado di individuare velocemente perdite occulte nella rete e consentire un intervento tempestivo evitando così sprechi. I lavori di ammodernamento interesseranno il riassetto del sistema di controllo a distanza, in grado di monitorare e in caso di necessità intervenire sull’impianto 24 ore su 24. 

I lavori, pianificati in collaborazione con l’Amministrazione Comunale nell'ambito del Piano Investimenti del Servizio Idrico Integrato deliberato da ATERSIR  e in parte già realizzati, consentiranno di potenziare il sistema di distribuzione e termineranno nei prossimi mesi con l’abbattimento della torre piezometrica. Il lavoro edile già concluso e il riassetto tecnologico e idraulico appena iniziato è solo l’ultimo di una serie di interventi finalizzati al potenziamento della rete idrica e che hanno coinvolto anche la centrale di Secchiano a Novafeltria, il Serbatoio di Saludecio, la centrale Sibella (Coriano), il serbatoio Trarivi (Montescudo) e la centrale di Monte Olivo (Coriano). Si tratta di impianti storici per il territorio, che grazie agli interventi eseguiti da Hera tornano alla collettività ancora più efficienti.

"Siamo molto contenti di questo intervento che restituisce al Comune un impianto ristrutturato e che sarà a breve ulteriormente migliorato dal punto di vista tecnico-idraulico – sottolinea l’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini Anna Montini – a conferma della volontà da parte delle varie componenti del territorio di continuare ad investire per garantire alla città un servizio e una rete idrica potenziata e sempre più efficiente”. “Nell’ambito del piano industriale - interviene il Direttore Acqua, Franco Fogacci - il Gruppo Hera ha previsto da qui al 2019 oltre 2,2 miliardi di investimenti, di cui il 72% sarà destinato alla filiera reti, in linea con la strategia di aumentarne l’efficienza. Nel territorio di Rimini gli investimenti diretti del Gruppo nel periodo del piano saranno in totale 74 milioni, di cui circa 20 milioni già pianificati nel 2016. Questi importi, inoltre, aumentano sensibilmente considerando gli interventi realizzati da Hera nell’ambito del Piano di Salvaguardia della Balneazione e finanziati da Comune di Rimini, Romagna Acque e  Amir. Interventi come quello presentato oggi dimostrano la medesima attenzione del Gruppo alle esigenze di tutti i territori.”

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