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A Rimini diverse iniziative per il Giorno del Ricordo

In occasione del Giorno del Ricordo (10 febbraio) la Cineteca Comunale ospita giovedì alle ore 16 (ingresso libero) la conferenza di Fabio Todero

Il Comune di Rimini è impegnato dal 1964 sulle tematiche della memoria attraverso il Progetto Educazione alla Memoria, oggi riconosciuto a livello nazionale e internazionale come un modello, nonché riferimento qualificato per l'insegnamento della Shoah e la trasmissione della memoria alle giovani generazioni. In occasione del Giorno del Ricordo (10 febbraio) la Cineteca Comunale ospita giovedì alle ore 16 (ingresso libero) la conferenza di Fabio Todero, ricercatore IRSMI (Istituto Regionale per la storia del movimento di liberazione del Friuli Venezia Giulia) sul tema Confine Orientale 1943-1945: il parossismo della violenza.

Partecipa Francesco Saverio Succi, Istitituto Storico della Resistenza di Rimini. In serata, alle ore 21 (ingresso libero) in Cineteca Comunale proiezione del film Italiani per scelta: 7 storie istriane di Nevio Casadei, con presentazione a cura di Fabio Todero. Tra il 1944 e la fine degli anni Cinquanta gran parte degli italiani residenti in Fiume, Istria e Dalmazia, abbandonò la casa, il lavoro e gli affetti. Secondo le stime più attendibili, un numero oscillante tra 300.000 e 350.000 unità. Donne, uomini, vecchi e bambini costretti all’esilio, spinti dalla perdita delle proprie terre, cedute alla Iugoslavia di Tito che aveva appena vinto la guerra di liberazione contro il nazi-fascismo.

Un esodo drammatico, indotto in prima persona dal medesimo Tito che, a partire dal 1945, aveva inviato in Istria diversi agenti allo scopo di indurre gli italiani ad andar via, adottando la stessa arma di chi aveva sconfitto: l’arma del terrore. Prima e durante questo esodo, altre migliaia di Italiani furono uccisi: i loro corpi scaraventati nelle foibe o annegati nel mare davanti a Zara. Un intreccio di vendette, giustizialismi sommari e rivalse sociali.

Un’autentica pulizia etnica per sradicare la presenza italiana da quella che era, e cessò di essere, la Venezia Giulia. Il reportage di Nevio Casadei si snoda tra i luoghi dell’esodo e tra chi restò in Istria, dov’era nato italiano e tra chi partì, per restare italiano. Un viaggio che inizia a Fertilia, in Sardegna, dove approdarono in tanti.

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