A Rimini imprese e università insieme per la ricerca e l'innovazione

Nasce la convenzione fra Confindustria Rimini, Uni.Rimini e il centro interdipartimentale di ricerca industriale meccanica avanzata e materiali dell’universita’ di Bologna

Imprese e università sempre più in sinergia per favorire lo sviluppo di ricerca e innovazione, oggi mezzi indispensabili per superare il difficile momento economico. Con questo obiettivo Confindustria Rimini, Uni.Rimini Spa e il “Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Meccanica Avanzata e Materiali (CIRI MAM) dell’Università di Bologna” hanno stipulato una convenzione per creare un ponte di collegamento tra l'Associazione e i servizi offerti alle imprese dal TecnopoloSi tratta di una serie di iniziative avviate negli anni passati volte a consolidare il rapporto con il Sistema dei Tecnopoli per l’Alta tecnologia della Regione Emilia Romagna. Obiettivo: agevolare i legami con il mondo della ricerca e quindi aiutare le imprese associate a sviluppare un approccio al mercato più competitivo e incentrato sull’innovazione. Il tema è al centro dell'incontro di presentazione del “Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Meccanica Avanzata e Materiali (CIRI MAM) dell’Università di Bologna” che si svolge oggi pomeriggio, giovedì 20 febbraio, presso la sede di Confindustria Rimini, e a cui intervengono, dopo i saluti di apertura del Dott. Lorenzo Succi Direttore Uni.Rimini e del Dott. Gianluca Gabellini funzionario Confindustria Rimini, il Prof. Luca Tomesani - Direttore CIRI Meccanica Avanzata e Materiali (MAM), il Prof. Vincenzo Tumiatti - Responsabile di Unità Operativa di Rimini del CIRI MAM

Impresa e università si mostrano sempre più in accordo su alcuni temi d'interesse comune: facilitare il trasferimento di informazioni nel campo della ricerca industriale, attivare collaborazioni tra le aziende associate e i laboratori dei Centri Interdipartimentali Ricerca Industriale (CIRI), identificare temi di ricerca condivisi tra i CIRI e le aziende, organizzare workshop e seminari sul territorio. L'incontro è l'occasione per avere da un lato, il riscontro delle necessità da parte del mondo dell'imprenditoria del territorio e dall'altro, conoscere l'offerta proposta dal progetto dei Tecnopoli che va nella direzione di investire risorse per la Ricerca applicata, cercando di rispondere alle richieste della ricerca industriale. Il CIRI MAM si articola in sei Unità operative con competenze e servizi per le Aziende che si articolano in diversi campi di ricerca industriale come la meccanica e la robotica, materiali avanzati per la progettazione per la applicazione fotonica, materiali avanzati e applicazioni per la nautica, materiali strutturati e/o compositi per applicazioni avanzate, prototipazione virtuale e modellazione sperimentale di sistemi meccanici e tecnologie Innovative per la moda.

In ambito regionale, a Rimini fanno capo due CIRI uno denominato Energia e Ambiente con l’Unità operativa di Eco-design industriale, recupero rifiuti e ciclo di vita dei prodotti, e il CIRI MAM con l’Unità operativa di Tecnologie Innovative per la moda. A questa Unità operativa contribuiscono diversi ricercatori e personale docente appartenenti principalmente al Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita del campus di Rimini ognuno con le proprie expertise riferibili al campo della moda ma anche più in generale alle tematiche relative ai nuovi materiali, ai cosmetici e ai prodotti naturali, specialmente in riferimento agli aspetti chimico-tossicologici. Il responsabile scientifico della Unità operativa di Rimini è il Prof. Vincenzo Tumiatti che svolge la sua attività didattica e di ricerca nel campus riminese. 

"I nostri imprenditori - spiega il Presidente di Confindustria Rimini Paolo Maggioli - sono sempre più consapevoli che il livello della competizione vada spostato dal prezzo ai contenuti tecnologici, e alla qualità. L'innovazione, insieme all'internazionalizzazione, rappresenta uno dei due pilastri su cui bisogna puntare per rilanciare l'economia. Purtroppo il nostro Paese in questo senso è ancora indietro: basti pensare che per finanziamento pubblico alla ricerca e sviluppo il Paese, con un 0,52% de PIL, si colloca ben al di sotto della media OCSE, pari allo 0,71%. Ecco perché diventa determinante cogliere tutte le opportunità possibili e creare sinergie, come quella fra la nostra Associazione e UniRimini e i Tecnopoli, affinché le risorse a disposizione siano potenziate al massimo". "La ricchezza in termini di innovazione tecnologica - spiega Leonardo Cagnoli, Presidente Uni.Rimini S.p.A. - e le prospettive nel campo della ricerca avanzata che i Tecnopoli rappresentano, sono ancora tutte da valorizzare appieno. Siamo pertanto particolarmente lieti di annunciare questa partnership fra Uni.Rimini S.p.A. e Confindustria Rimini: una partnership nata per far nascere, consolidare, valorizzare il rapporto tra mondo delle imprese, con particolare riferimento alle PMI, e della ricerca universitaria. La sinergia che vogliamo aiutare a sviluppare fra mondo accademico e imprenditoriale è di assoluta importanza per il sostegno alle stesse imprese: molte di loro si sono già affidate ai laboratori di ricerca universitari per sviluppare in qualità e innovazione i propri prodotti, ma i margini di crescita sono enormi. Tutta l'economia del nostro territorio riceverà dall'integrazione con i Tecnopoli una spinta importante per raccogliere e affrontare nuove sfide di mercato, anche a livello internazionale". 

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