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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

A Rimini nascono ogni anno circa 180 bambini pretermine, una giornata dedicata ai loro problemi

Il 17 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata della Prematurità, con lo scopo di aumentare la consapevolezza sulle sfide che la nascita pretermine pone per i neonati e per le loro famiglie

Il 17 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata della Prematurità, con lo scopo di aumentare la consapevolezza sulle sfide che la nascita pretermine pone per i neonati e per le loro famiglie. A Rimini nascono ogni anno circa 180 bambini pretermine, cioè con una età gestazionale inferiore alle 37 settimane. Alcuni di essi, soprattutto quelli con peso inferiore al chilo e mezzo, hanno bisogno di ricoveri molto prolungati. Anche quest'anno molte città si tingeranno di viola per i bambini, le famiglie e gli operatori delle Terapie Intensive Italiane (Tin). Nella provincia di Rimini, molti comuni hanno risposto positivamente alla richiesta dell'Organizzazione di Volontariato "La Prima Coccola", che da anni opera a sostegno dei bambini e delle famiglie ricoverati nella terapia intensiva neonatale di Rimini e verranno illuminati monumenti, piazze e fontane per ricordare che ogni anno nel mondo nascono circa 15 milioni di bambini prematuri, ovvero circa 1 bambino su 10.

A Rimini sarà Castel Sismondo ad illuminarsi di colore viola nel pomeriggio di mercoledì e "La Prima Coccola" allestirà un banchetto in Piazza Cavour dalle ore 16.30, dove accoglierà tutti i cittadini che vorranno partecipare, conoscere le iniziative dell'associazione e acquistare i regali di Natale solidali. A tutti i bambini verrà offerta una merenda preparata da Tulips Market. La campagna della Giornata Mondiale della Prematurità 2021, sostenuta anche dalla Società Italiana di Neonatologia, ha come obiettivo quello di non separare i bambini dai genitori, ma anche di non mettere limiti di tempo quando sono insieme e di dare la possibilità ai genitori di prendersi cura dei loro bambini. Questo è il senso e il significato profondo di questa giornata e di questo mese. Le luci, le manifestazioni, le feste organizzate dalle associazioni invitano a questo: "Agiamo adesso! Non separare i bambini prematuri dai loro genitori."

La Tin di Rimini, diretta dalla Gina Ancora, membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Neonatologia e coordinatrice nazionale della traduzione degli standard europei per l'assistenza al neonato pretermine, è aperta ai genitori H24, senza restrizioni all'ingresso neanche in fase pandemica. Il principio è che 'i genitori non sono visitatori' e che ogni bambino ha diritto ad averli accanto a sé per poter raggiungere il miglior sviluppo neurologico, comportamentale ed emozionale. Uno degli obiettivi degli operatori è proprio motivare e sostenere la presenza dei genitori in TIN che devono essere accolti, coinvolti e resi autonomi nella cura e nell'accudimento del loro bambino. La TIN di Rimini, grazie alla presenza di Natascia Simeone, trainer con una certificazione riconosciuta a livello internazionale supporta anche la formazione di altri centri italiani riguardo la cura in collaborazione con la famiglia.

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