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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

A San Marino scatta l'obbligo del Green pass per le manifestazioni

Regole più stringenti sull'utilizzo della mascherina, al momento restano esclusi i ristoranti dal vincolo del possesso del certificato vaccinale

Il congresso di Stato della Repubblica di San Marino ha promulgato il Decreto - Legge 11 novembre 2021 n. 188 che interviene con misure più stringenti laddove negli ultimi tempi si sono verificate dinamiche che agevolano la potenziale diffusione del contagio da Covid 19. Si tratta dei locali al chiuso aperti al pubblico all’interno dei quali non sia possibile garantire il distanziamento continuo o posti a sedere per tutti i presenti: locali da ballo, sale giochi, bowling ecc. L’articolo 5 del decreto, oltre a confermare l’obbligo già vigente dell’utilizzo della mascherina, elenca le tipologie di documenti che è possibile presentare per accedere a tali locali: San Marino Digital Covid Certificate, disponibile sul Fascicolo Sanitario elettronico di tutti i vaccinati assistiti ISS; Carta di Vaccinazione AntiCovid-19; certificato anticorpale; certificato di avvenuta vaccinazione; certificato con esito negativo ad un test di tampone antigenico rapido o molecolare effettuato presso l’ISS, presso le farmacie sammarinesi, o presso strutture sanitarie accreditate, nell’arco delle ultime 48 ore per tampone antigenico e 72 ore per tampone molecolare.

Il possesso di uno dei documenti sopraelencati consente altresì: l’accesso alle manifestazioni, incluse quelle sportive, gli spettacoli, gli eventi di intrattenimento, le feste ed eventi che prevedano il ballo; la pratica di discipline sportive collettive o individuali di contatto, nonché gli allenamenti a circuito ove previsto l’utilizzo promiscuo di attrezzature. Essendo le disposizioni di cui all’articolo 5 previste unicamente per quei locali in cui vengono organizzate feste o eventi danzanti, tutte le altre attività economiche e di ristorazione (supermercati, bar, negozi, ristoranti, palestre private ecc) restano accessibili senza l’obbligo di certificazione o tamponi mentre è obbligatorio l’utilizzo della mascherina per gli operatori e gli utenti dai 12 anni in su. A tal proposito l’articolo 3 dispone che nei locali in cui vengono somministrati cibi e bevande, la mascherina debba essere indossata all’entrata, all’uscita e durante ogni spostamento interno.

Il nuovo Decreto raccoglie l’appello del Direttore Regionale dell’OMS per l’Europa che, il 4 novembre scorso, ha sollecitato le autorità sanitarie e politiche a riconsiderare le cosiddette “misure sociali” quali i test, il distanziamento, la ventilazione degli spazi interni e l’utilizzo di mascherine. Misure che, accanto alla rapida, equa e generalizzata vaccinazione, sono in grado di prevenire la recrudescenza del Covid-19, evitano chiusure diffuse e dannose e soprattutto garantiscono la libertà di continuare a vivere la propria vita convivendo con il virus ma contenendolo, affinché non abbia il sopravvento.

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