A settembre partono i lavori per eliminare l'amianto nell'area Ghigi

Inizieranno nel mese di settembre i lavori per la rimozione dell’amianto nell’area dell’ex pastificio Ghigi, dopo la chiusura della gara d’appalto per l’assegnazione dell’incarico.

Inizieranno nel mese di settembre i lavori per la rimozione dell’amianto nell’area dell’ex pastificio Ghigi, dopo la chiusura della gara d’appalto per l’assegnazione dell’incarico. Al bando hanno partecipato 79 ditte specializzate nelle attività di bonifica dell’amianto, ed è risultata aggiudicataria con il ribasso del 28,28% il raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Ecom Servizi Ambientali Srl e Cf Ambienti Srl di Lecce, che sottoscriverà il contratto nei prossimi giorni, per poter iniziare i lavori nel mese di settembre e concluderli entro il 2014.
L’intervento prevede la rimozione delle coperture contenenti amianto, il completamento della recinzione perimetrale per impedire l’accesso all’area e il completamento della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti ancora presenti. I lavori principali e più consistenti riguardano la rimozione dell'amianto dalle coperture dei capannoni esistenti, per un totale di circa 25.000,00 mq.

Le problematiche relative all’area furono segnalate per la prima volta all’Amministrazione Comunale nel novembre del 2010 da un responsabile dell’AUSL  a seguito di un sopralluogo dal quale emergevano rischi significativi sotto il profilo della sicurezza e della salute pubblica. La relazione evidenziava, tra le altre cose, la presenza di edifici e capannoni con coperture in cemento-amianto in pessimo stato di conservazione, notevoli quantità di amianto a terra spezzato in piccole parti, oltre ad un generale degrado tale da rendere pericolosa l’area ancora accessibile. Evidenze che portarono al sequestro dell’area da parte della Guardia di Finanza.

L’Amministrazione Comunale adottò da prima un’ordinanza sindacale poi una diffida, affinché la proprietà provvedesse alla messa in sicurezza dell’area e alla rimozione e allo smaltimento dell’amianto. A fronte dell’inadempienza della proprietà, nell’aprile scorso l’Amministrazione ha iniziato l’iter per procedere all’esecuzione coattiva degli interventi a tutela della salute pubblica. L’ammontare complessivo dell’intervento di risanamento è di circa 490mila euro, cifra che sarà recuperata a carico della proprietà dell’area, con le procedure di riscossione coattive previste dalla legge.

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