Lotta all'abusivismo, già 53 case controllate: 67 multe per sovraffollamento

"Continueremo senza sosta in questa attività di prevenzione quale strumento per contrastare un fenomeno che si manifesta in tutta la sua evidenza, specie in determinate ed individuate aree della Provincia, in questo particolare periodo dell’anno", assicura il colonnello Luigi Grasso, comandante provinciale dell'Arma di Rimini

Una lotta all’abusivismo commerciale senza precedenti quella portata avanti dal Comando Provinciale Carabinieri di Rimini nell’ambito delle diversificate iniziative individuate e stabilite in seno al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto, Claudio Palomba. Oltre alle quotidiane proiezioni esterne di controllo dei lungomare e aree limitrofe, i Carabinieri hanno incentrato la loro azione a monte, effettuando verifiche all’interno degli appartamenti, dove gli stranieri venditori abusivi trovano ospitalità, molto spesso in condizioni di illeceità, conservando la merce destinata alla vendita.

E così dall’inizio dell’anno sono 53 gli appartamenti controllati, complessivamente sono state elevate 109 sanzioni amministrative, di cui 67 per sovraffollamento degli immobili, come disposto da un'ordinanza del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, e posti sotto sequestro ben 1.500 pezzi di merce contraffatta (magliette, cappellini, borse e portafogli) nonché 3.000 pezzi tra giocattoli, occhiali da sole e da vista, privi della prevista certificazione di sicurezza. L’ultimo capillare controllo proprio venerdì mattina, sempre in zona Miramare, nell’ambito di un ampio servizio interforze determinato in sede di Prefettura.

Nel corso delle attività che hanno visto partecipare oltre 30 Carabinieri sin dalle prime luci dell’alba, sono stati controllati 6 appartamenti ove complessivamente abitavano 47 stranieri, prevalentemente di origine bengalese, per i quali sono state contestate 29 sanzioni amministrative per il sovraffollamento delle strutture. In un appartamento in viale Regina Elena, per il quale era stata emessa l’ordinanza di sgombero da parte del sindaco, né il proprietario e né il locatario avevano ottemperato alle prescrizioni. Per loro è scatta la denuncia a in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rimini per inosservanza dei provvedimenti delle autorità.

L’attività risulta di prioritaria importanza in quanto oltre che misura adottata per contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale deve essere vista quale attività di messa in sicurezza di siti che il più delle volte versano in precarie condizioni di sicurezza ed igienico sanitarie tanto che diventa indispensabile e determinante l’intervento di personale dell’Ausl. "Continueremo senza sosta in questa attività di prevenzione quale strumento per contrastare un fenomeno che si manifesta in tutta la sua evidenza, specie in determinate ed individuate aree della Provincia, in questo particolare periodo dell’anno - assicura il colonnello Luigi Grasso, comandante provinciale dell'Arma di Rimini -. L’abusivismo commerciale costituisce, tra l’altro, un elemento di anemizzazione dell’economia sana del territorio e va, dunque, contrastato con tutti i possibili strumenti e con un’azione diversificata e coralmente partecipata”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Riapre un supermercato storico della Riviera: 78 lavoratori e un investimento di 4 milioni

  • Cachi: il frutto che aiuta a combattere la stanchezza

  • Terremoto in mare, epicentro individuato davanti alla costa riminese

  • Ristorante accusato di razzismo, non ci furono saluti fascisti

  • Il mondo della notte piange la scomparsa di Giancarlo Montebelli

  • Nuova ordinanza regionale, si allarga la rete dei negozi aperti nei festivi. Restrizioni fino al 27 novembre

Torna su
RiminiToday è in caricamento