Accantonati dal Comune i 6,8 milioni già versati da Eni per l’Imu sulle piattaforme

"Una cifra che è oggetto di un ricorso presentato dall’azienda in commissione tributaria" spiega l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini

E’ di circa 6,8 milioni di euro la cifra che l’Amministrazione Comunale ha accantonato nel bilancio a seguito del versamento da parte di Eni Spa del corrispettivo per l’Imu dovuta sulle piattaforme di estrazione. “Una cifra che, come noto, è oggetto di un ricorso presentato dall’azienda in commissione tributaria - spiega l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – che ha avviato i contenziosi nei confronti dei Comuni contestando l’orientamento della Corte di Cassazione che stabilisce che le piattaforme vanno considerate come immobili “speciali”, pertanto, nonostante non siano accatastate né accatastabili, devono sottostare al pagamento dell’imposta sugli immobili. I circa 6,8 milioni (6.798.538 euro) già versati da Eni sono stati quindi accantonati in un “fondo rischi da contenzioso” e resteranno ‘congelati’ fino a quando la commissione tributaria non si pronuncerà nel ricorso: in caso di sentenza negativa l’Amministrazione non subirà alcun contraccolpo. Nel caso di sentenza favorevole ai Comuni, la cifra sarà completamente destinata alla copertura di spese straordinarie quali il finanziamento di investimenti e il recupero di parte dell’insoluto dei tributi locali”.

E’ questo uno degli aspetti più rilevanti delle variazioni di bilancio discusse questa mattina nel corso della V Commissione, sia di parte corrente sia di parte straordinaria. Se sul versante della parte corrente è l’accantonamento dell’Imu delle piattaforme è la variazione più importante, sulla parte straordinaria la variazione più rilevante riguarda il finanziamento delle perizie di variante del Teatro Galli (appalto generale, apparati decorativi e meccanica di scena) insieme all’accordo bonario, per un importo complessivo di 1.270.000 euro. “Voglio ricordare che stiamo parlando di uno dei rari casi in Italia di ricostruzione filologica di un teatro – sottolinea l’assessore – un appalto complicato che nel 2011 è andato a gara per 32 milioni. Oggi, non solo non abbiamo sforato quei 32 milioni preventivati, ma in quella cifra sono anche ricompresi i costi delle diverse perizie di variante rese necessarie a seguito degli scavi e dei ritrovamenti archeologici, che hanno portato alla realizzazione di ulteriori contenuti culturali tra cui il Galli multimediale. Spese in parte prevedibili, ma non previsti in quell’appalto e che ci consegneranno a breve un teatro che non sarà solo luogo di spettacolo e di arte ma un contenitore dal valore storico e culturale ancora più completo”. Tra i nuovi investimenti per circa 500mila euro si segnala anche una serie di interventi su edifici comunali, edifici scolastici, impiantistica sportiva, manutenzione dei cimiteri del forese, “che trovano copertura nel recupero dei maggiori oneri – conclude l’assessore – sia quelli legate all’urbanizzazione, sia quelli relativi ai Peep”.

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