Cronaca

Accoltellamento al Beky Bay, condannato l'autore del fendente

Nel corso di una rissa nei pressi del locale sulla spiaggia di Bellaria era spuntato un coltello che aveva ferito un 20enne

Si è concluso con una condanna a 7anni e 6 mesi, 14 gli anni chiesti dal pubblico ministero, il processo che vedeva imputato un 20enne albanese accusato di tentato omicidio per aver accoltellato un coetaneo italiano sulla spiaggia di Bellaria. Il tutto era successo alla fine dell'estate del 2015, nella notte tra il 31 agosto e il primo settembre, nei pressi del Beky Bay. Secondo quanto era emerso i due giovani, alterati dall'alcol e da sostanze stupefacenti, avevano iniziato a litigare per questioni di donne e, nel parapiglia, lo straniero aveva estratto un coltellaccio con una lama da 16 centimetri con il quale aveva ferito il rivale al fianco e alla schiena. L'accoltellatore, difeso dall'avvocato Fabio Massimo Del Bianco che ha già annunciato il ricorso in Appello, aveva sempre sostenuto che prima del ferimento del 20enne ci sarebbe stata un'altra scaramuccia all'interno del Beky Bay nata per questioni di donne con l’albanese che avrebbe approcciato una ragazza sulla pista da ballo scatenando l’ira dell’italiano e di un gruppo di ragazzi dell’est che si trovavano con lui. Un alterco che era stato sedato dai buttafuori i quali avevano allontanato l’albanese che, però, poco dopo era rientrato sulla pista da ballo. Qui sarebbe stato notato dal gruppo degli avversari che, passandosi parola tra di loro, avevano organizzato una sorta di spedizione punitiva e, armati di spranghe di ferro, avevano circondato il 20enne. Per difendersi, aveva quindi estratto il coltello con una lama da 16 centimetri sferrando un unico fendente che aveva colpito l’avversario. 

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