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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

L'avvocato dell'accoltellatore: "Famiglia e scuola sapevano che era bullizzato"

Secondo il legale il gesto dello studente che ha ferito il compagno di classe è stato "un modo per attirare l'attenzione sula sua situazione"

Continua ad essere il bullismo il principale movente che ha visto lo studente 14enne dell'Istituto Alberti di Rimini ferire con un coltello, nella mattinata di mercoledì, un suo compagno di classe durante una lezione a scuola. Nonostante le secche smentite della preside dell'istituto tecnico, che ha escluso come l'accoltellato fosse un bullo ma piuttosto "uno studente dal carattere infantile", a confermare la situazione in cui viveva il ragazzino che ha scagliato il fendente è l'avvocato Darien Levani che segue il giovane attualmente accusato di lesioni gravi. "Sia la famiglia del mio assistito che la scuola - ha spiegato il legale - erano a conoscenza della situazione in cui il 14enne si era trovato in mezzo. Lui stesso ha parlato, anche davanti agli inquirenti, di una serie di vessazioni a cui era sottoposto dal compagno di classe". Secondo quanto emerso dalle prime indagini della Squadra mobile, che ha interrogato il 14enne dopo aver accoltellato il compagno, si sarebbe trattato comunque di una serie di attacchi a livello psicologico e non ci sarebbero mai stati episodi di violenza. Una situazione che andava avanti fin dall'inizio dell'anno scolastico all'interno della classe della prima superiore dell'istituto tecnico frequentata da entrambi i ragazzini. "Il gesto del mio assistito - prosegue l'avvocato Levani - è stato chiaramente un segnale di esasperazione e, anche, un modo per attirare l'attenzione su quanto stava vivendo". Sugli episodi di bullismo, quindi, sarà necessario fare ulteriore chiarezza per approfondire la posizione sia dell'accoltellatore che dell'accoltellato. Il ferito, nel frattempo, è ancora ricoverato al "Bufalini" di Cesena ma non è in pericolo di vita con i medici che hanno dato una prognosi di 40 giorni per la coltellata all'addome che, sopo per pochi millimetri, non ha raggiunto il fegato. Nei prossimi giorni, quando le sue condizioni lo permetteranno, sarà anche lui ascoltato dagli inquirenti della Mobile per sentire la sua versione.

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