Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Accoltellò padre e figlio fuori dal loro bar, condannato l'esagitato

L'uomo, in preda a un delirio, si era armato di coltello e aveva aggredito i due uomini a Marina Centro

Si è concluso con una condanna a 6 anni, 14 quelli chiesti dal pubblico ministero, il processo che vedeva imputato Ivan Russo di tentato omicidio e altri 5 capi d'imputazione. L'uomo, difeso dall'avvocato Enrico Grazioni, il 3 maggio dello scorso anno accoltellò padre e figlio davanti al bar gestito da quest'ultimo a Marina Centro. Per il 43enne, originario di Vibo Valentia, il giudice ha confermato il tentato omicidio ma esclusa la premeditazione e concesse le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti. "Con il riconoscimento del tentato omicidio - ha commentato l'avvocato Alessandro Catrani, legale delle vittime Luciano ed Alessandro Picci - riteniamo che piena giustizia sia stata fatta per quel fatto di particolare gravità che provocò, oltre a gravi lesioni ai miei assistiti, un notevole allarme sociale poco prima dell'inizio della stagione balneare nel cuore di Marina Centro". Secondo quanto emerso, quel pomeriggio dello scorso anno all'interno del locale si era presentato un uomo in evidente stato di alterazione che ha iniziato a infastidire pesantemente i clienti tanto che, il titolare, fu costretto a chiamare il 113. Al civico 29, proprio sotto al palazzo Arpesella, era così arrivata una Volante della polizia di Stato con gli agenti che, non senza fatica, riuscirono ad allontanare l'avventore molesto e a riaccompagnarlo in una struttura ricettiva della zona.

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Dopo nemmeno 2 ore, verso le 19, l'uomo era ritornato davanti all'Aniway, questa volta armato di coltello, e iniziò ad inveire contro padre e figlio che si trovavano all'interno del bar pizzeria. Brandendo la lama, lo squilibrato si era avventato contro il più anziano, un ex agente della polizia Municipale, colpendolo ripetutamente all'addome mentre il figlio, che si trovava dietro al bancone, accorse in aiuto del genitore ferito seriamente e fu, a sua volta, colpito al braccio. A bloccare l'esagitato era stato un avventore, arrivato nel locale per ordinare una pizza, che è riuscito a disarmarlo e a bloccarlo a terra mentre partiva l'allarme che fece arrivare in viale Vespucci sia le Volanti della polizia di Stato che due ambulanze e l'auto medicalizzata.

I feriti furono soccorsi dal personale del 118 col padre del titolare trasportato al pronto soccorso con il codice di massima gravità mentre, il secondo ferito, era stato anche lui portato all'Infermi con lesioni di media gravità. Il personale delle Volanti ammanettarono l'esagitato, che urlava frasi sconnesse, e dopo averlo caricato sulla pattuglia lo portarono in Questura. Durante questi mesi, Ivan Russo era tornato nuovamente alla ribalta delle cronache in quanto, uscito dagli arresti domiciliari che scontava in Calabria, era stato arrestato nuovamente, lo scorso 1 febbraio, dopo una collutazione con il responsabile di un locale pubblico nella città calabrese per prendersela, poi, con gli agenti intervenuti per calmarlo.

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