Salta l'accordo tra la Rai e il Meeting: nessuna esclusiva per la Tv di Stato

Sul piatto viale Mazzini aveva messo 750mila euro per filmare la kermesse di Comunione e Liberazione. Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai: "Non se ne farà più niente, con conseguente risparmio di risorse provenienti dal canone"

Comunione e Liberazione dovrà dire addio ai 750mila euro (250mila all'anno per tre anni) dell'accordo stipulato tra il Meeting e la Rai per seguire in esclusiva la kermesse riminese. A sollevare il caso era stato Il Fatto Quotidiano, poi ripreso dal sito Dagospia in un articolo dall'emblematico titolo di Comunione e fatturazione, dove si spiegava che "Ci sono eventi che accadono soltanto a Rimini, l'estate non sta ancora finendo, ma i politici e i potenti sono in ciabatte e in ciabatte fanno passerella: ossequi al pianeta di Comunione di Liberazione, pacchi di votanti e rapporti in platea. Al Meeting ci vanno sempre, tutti. Ora la Rai va in soccorso e offre 700.000 euro: un abbraccio mediatico a quel mondo cattolico che per decenni ha manovrato le istituzioni italiane". Secondo il post, quindi, la Rai ha offerto il denaro per essere presente agli appuntamenti di Cielle. "Ha offerto 700 mila euro su tre anni agli organizzatori del Meeting di Rimini - scriveva D'Agostino - per avere libero accesso a tutti i cosiddetti "eventi" del super-struscio politico di Cl. Immaginiamo che grazie a ciò vi sarà finalmente una corsa degli italiani a pagare il canone Rai e l'Auditel un dì misurerà il grande successo di pubblico che riscuoteranno le comparsate romagnole di ministri e boiardi in cerca di nuove poltrone"​.

Una querelle sulla quale Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai​, ha voluto vederci chiaro e, nella giornata di martedì, ha annunciato dalla sua pagina Fecebook che non ci sarà nessun accordo di esclusiva tra la Rai e Comunione e Liberazione per i Meeting di Rimini. ​"Avevo chiesto chiarimenti alla Rai appena ero venuto a conoscenza della vicenda, presentando un quesito ai vertici aziendali -  afferma Fico dalla pagina del social network. - E ho sollevato il caso tutte le volte che ho potuto, parlandone sia durante le riunioni e gli incontri pubblici, che in occasione delle interviste rilasciate alla stampa. La Rai è un'azienda pubblica, la principale realtà culturale e informativa del nostro Paese. Non è il servizio pubblico a dover pagare per seguire una manifestazione come quella di CL, di cui deve essere data notizia come avviene per qualsiasi altro evento organizzato da associazioni, enti, aziende, partiti o movimenti. E' informazione. Non deve essere null'altro. Sono quindi soddisfatto che la vicenda abbia avuto questo esito. Il lavoro sulla trasparenza che stiamo mettendo in atto sta portando i suoi frutti".

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