Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Coriano

Accusata di abuso d'ufficio, prosciolto il sindaco di Coriano Mimma Spinelli

La posizione del primo cittadino è stata archiviata dal gip del Tribunale di Rimini su richiesta del pubblico ministero

Si è concluso con l’accoglimento della richiesta archiviazione - datata 16 aprile 2016 a firma del Pubblico Ministero Dott. Marino Cerioni - disposta il 10 giugno 2016 dal Dott. Vinicio Cantarini il procedimento penale che ha coinvolto il sindaco Domenica Spinelli, indagata per abuso d’ufficio ex art. 323 c.p., e un funzionario del Comune di Coriano indagato ex art. 483 (falso ideologico) in relazione agli artt. 46, 47 e 76 del DPR 445/2000. L’indagine riguardava il provvedimento con cui il Sindaco conferiva la Posizione Organizzativa ad un funzionario del Comune di Coriano, già dipendente dello stesso ente a tempo indeterminato. Negli enti privi di dirigenza - come quello di Coriano - le funzioni dirigenziali devono essere assicurate dai funzionari dell’Ente ai quali l’amministrazione attribuisce tale funzione sulla base delle competenze di ciascuno. Nel caso di Coriano le Posizioni Organizzative erano 5. Oggetto di attenzione solo una di queste.

Per il Sindaco dunque oggetto dell’indagine il conferimento di posizione organizzativa, per il funzionario la dichiarazione relativa alla insussistenza di cause di incompatibilità. La normativa all’epoca dei fatti (l’indagine risale alla fine dell’estate 2014) era stata da poco introdotta ed era - come lo è tuttora -notoriamente fumosa e di difficile interpretazione, tanto da indurre il Presidente dell’ANAC Cantone a richiedere al Governo numerosi interventi correttivi e modifiche che ancora oggi si attendono. Per queste ragioni l’Amministrazione si premurò di formulare da subito (febbraio 2014) un apposito quesito all’ANAC. Fece lo stesso anche il funzionario - il quale dovendo rendere una dichiarazione di insussistenza di incompatibilità voleva avere certezza del rispetto delle norme recentemente introdotte - e per questo si rivolse anch’egli direttamente all’ANAC a cui rappresentò con dettagliatamente il ruolo ricoperto, rimettendo all’ANAC ogni valutazione in merito. L’ANAC a tutt’oggi non ha mai risposto né al Comune di Coriano, né al funzionario. Tuttavia alla fine di agosto del 2014 i consiglieri di opposizione del Comune di Coriano Giuseppe Arangio, Alfredo Fabbro, Cristian Paolucci e Fabia Tordi presentavano un esposto nei confronti del Sindaco e del funzionario scrivendo a tutte le istituzioni dello Stato: all’ANAC, al Prefetto di Rimini, alla Procura della Repubblica, alla Procura della Corte dei Conti e al Segretario Comunale.

E così nel silenzio dell’ANAC e del Segretario Comunale - i soli soggetti deputati per legge a dichiarare l’incompatibilità - la Procura della Repubblica, ricevuto l’esposto dei consiglieri di opposizione, iscriveva nel registro degli indagati sia il Sindaco sia il funzionario. All’inizio dell’estate è arrivato il Provvedimento di archiviazione della Procura della Repubblica, trasmesso in questi giorni anche alla Procura della Corte dei Conti. Per evitare tutto questo sarebbe stato sufficiente avere una norma chiara, norma che ancora non c’è. Ci auguriamo che il legislatore vorrà ascolterà il Presidente dell’ANAC Cantone che in più occasioni ha chiesto di intervenire per modificare una norma fumosa, complessa e - ci sia concesso di aggiungere - neppure troppo efficace!

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