rotate-mobile
Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Accusato di aver rubato una bici, assolto dopo 3 anni di calvario giudiziario

L'imputato si era visto arrivare una denuncia per furto da uno straniero che sostenve di essere il proprietario della due ruote

Sono stati necessari 3 anni di calvario giudiziario per un riminese finito a processo, con l'accusa di aver rubato una bicicletta elettrica a un 40enne senegalese, per vedersi riconosciute le proprie ragioni ed essere scagionato. Il ragazzo, difeso dall'avvocato Luigi Delli Paoli, si era ritrovato una denuncia sulla testa dopo che lo straniero si era rivolto alle forze dell'ordine sostenendo di essere il legittimo proprietario di una due ruote vista in riparazione in una officina. Il senegalese l’avrebbe riconosciuta dal nome apposto con il pennarello sul copertone. Nonostante l'accusato si fosse sempre processato innocente, fornendo le chiavi e il caricabatteria, l'iter giudiziario era andato avanti. E' stato in aula, davanti al giudice Monocratico Antonio Pelusi, che le dichiarazioni del 40enne sono cadute una dopo l'altra a partire dal fatto che lo straniero aveva denunciato il furto della bicicletta un anno dopo il fatto. Allo stesso tempo, dopo aver dichiarato che la due ruote era stata lasciata incatenata, nel corso del dibattimento aveva cambiato la propria versione sostenendo di averla lasciata aperta e con le chiavi dell'accensione inserite. Per il riminese è arrivata l'assoluzione con formula piena, nonostante il pubblico ministero ne avesse chiesto la condanna, e adesso il senegalese rischia una denuncia per calunnia.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Accusato di aver rubato una bici, assolto dopo 3 anni di calvario giudiziario

RiminiToday è in caricamento