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Cronaca

Accusato di aver spaccato le costole alla compagna incinta, chiesta pesante condanna

Il 44enne, finito a processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, avrebbe promesso alla donna di “squartarla” e di “bruciarla viva”

Il pubblico ministero Luca Bertuzzi ha chiesto la condanna a 6 anni e 6 mesi per un 44enne del riminese, difeso dagli avvocati Piero Ippoliti Martini e Carlotta Venturi, a processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della ex compagna. Per la presunta vittima la relazione con l’uomo era diventata un vero e proprio inferno e, nel corso degli anni, la situazione era diventata sempre più grave passando, secondo quanto denunciato, dalle minacce di morte a brutali aggressioni fisiche. Il 44enne avrebbe promesso alla donna di “squartarla” e di “bruciarla viva”. Minacce arrivate anche ai parenti di lei con quest’ultima che, nel 2018 quando era incinta della figlia dell’uomo, sarebbe stata massacrata di botte tanto da riportare la frattura di 2 costole che l’aveva costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso da dove era stata poi dimessa con una prognosi di 20 giorni. 

La presunta vittima, arrivata allo stremo, non aveva potuto far altro che denunciare il 44enne tanto che l’uomo era stato prima ammonito e poi arrestato. Nonostante questo provvedimento, l’uomo aveva continuato a tormentare la donna sia sui social che sul luogo di lavoro di lei. In un’occasione, secondo quanto denunciato, l’ormai ex compagno l’aveva anche aggredita in mezzo alla strada sorprendendola in compagnia di un amico con i due costretti a rifugiarsi in un locale pubblico per salvarsi.

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