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Cronaca

Accusato di maltrattare il figlio che non studiava il Corano, padre assolto dai giudici

Il caso era emerso nel 2022, quando il piccolo, oggi ormai adolescente, aveva raccontato quanto sarebbe accaduto alle psicologhe dell’ospedale in audizione protetta

I giudici del Tribunale di Rimini hanno assolto un padre 46enne di origini senegalesi finito a processo con l'accusa di maltrattamenti nei confronti del figlio che sarebbe stato picchiato perchè non riusciva ad imparare a memoria i versetti del Corano. Nei confronti dell'uomo, difeso dall'avvocato Viviana Pellegrini, il sostituto procuratore Annadomenica Gallucci aveva chiesto una condanna a 5 anni ma i magistrati hanno derubricato il fatto a lieve entità disponendo il non doversi procedere anche per difetto di querela. Il caso era emerso nel 2022 quando il piccolo, oggi ormai adolescente, aveva raccontato quanto sarebbe accaduto alle psicologhe dell’ospedale nel corso di un'audizione protetta. La presunta vittima aveva parlato di "frustate" inferte dal genitore ma, nel corso del processo, il 46enne si era difeso sostenendo di aver utilizzato i metodi educativi in uso nel Paese d’origine, senza alcuna intenzione di maltrattare il bambino. Il procedimento penale era partito in seguito alla denuncia presentata dalle psicologhe e, la madre del giovane, non aveva mai voluto querelare il marito. La vittima, invece, si era costituita parte civile ed era tutelata dall'avvocato Martina Montanari che aveva chiesto un risarcimento di 50mila euro e ha annunciato che presenterà ricorso in Appello.

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