Accuse di razzismo a un locale, Gloria Lisi: "Già grave la sola presenza dell'effigie di Mussolini"

Il vicesindaco: "Esigo immediate spiegazioni e riscontri fattuali perché se fosse accaduto quanto riferito il Comune si affiancherebbe alla denuncia della donna"

La notizia ha fatto il giro della rete, scatenando reazioni, sgomento e commenti. Una donna ha denunciato di aver subito un episodio di razzismo in un ristorante di Viserba e sulla vicenda interviene con fermezza il vicesindaco Gloria Lisi.

La denuncia della donna: il racconto e la versione del ristorante

“Spero nel profondo del cuore - ha commentato il vice sindaco di Rimini, Gloria Lisi - che  tutto ciò che sta rimbalzando questa mattina sul web in ordine a un denunciato episodio di razzismo in un locale di Rimini, sia frutto solo di un gigantesco equivoco".

Lisi evidenzia subito la gravità della presenza di immagini del duce: "Che, per dirla tutta, comunque sarebbe grave, a partire dalla verifica circa la presenza in un locale pubblico dell’effigie di Benito Mussolini, in sfregio alle leggi vigenti sull’apologia del fascismo. Prima come cittadina di Rimini, e poi come pubblico amministratore, esigo immediate spiegazioni e riscontri fattuali perché se fosse accaduto quanto riferito nei termini da Fatou Fall Mbengue sarebbe una cosa talmente vergognosa e disumana che il Comune di Rimini si affiancherebbe immediatamente e senza indugio alcuno alla denuncia della donna, pretendendo a nome di una comunità libera, democratica, anti razzista, medaglia d’oro al valor Civile, un risarcimento che in ogni caso mai sarebbe adeguato all’allucinante sequenza querelata".

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Il vicesindaco chiosa augurandosi "indagini celeri da parte delle forze dell’ordine, che portino a un chiarimento immediato circa la dinamica dell’episodio e le circostanze annesse (immagine del Duce in sala). Nel caso peggiore, il Comune di Rimini agirà con forza e con tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione a tutela delle persone e di una comunità che respinge razzismo, violenza, prevaricazione di ogni tipo".

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