Addio al pediatra Ugo Gobbi, cretore dell'Ospedalino dei bambini

Addio al professor Ugo Gobbi, noto pediatra riminese. Il direttore Generale dell'Ausl di Rimini, Marcello Tonini ne celebra la carriera: "Abbiamo perso un mito della medicina riminese"

Addio al professor Ugo Gobbi, noto pediatra riminese. Il direttore Generale dell'Ausl di Rimini, Marcello Tonini ne celebra la carriera: “Abbiamo perso un mito della medicina riminese e nei prossimi giorni certamente in molti sentiranno il bisogno di esprimere il proprio affetto e il rispetto per la grande personalità del professor Ugo Gobbi. Con la sua lunga vita, ricca di passione e di sensibilità, ha dimostrato che se si crede fortemente in qualcosa si riesce sempre a costruire il futuro: lui l’ha fatto”.

“L’Ospedalino” dei bambini, la sua creatura prediletta, ha costituito uno dei primi esempi della moderna medicina specialistica e non è vero che non c’è più, perché ha solo cambiato aspetto, dato che la dedizione estrema verso i piccoli pazienti, che il professor Gobbi ha incarnato per anni, prosegue con l’applicazione dei suoi insegnamenti nelle nostre strutture. - continua Tonini -  Tutti i pediatri, e tutti noi, abbiamo per questo un debito con lui. Sono sicuro che dalla tranquillità della sua fortissima carica e col sorriso del suo scetticismo ci sprona dicendoci “andate avanti, fatelo per tutti gli uomini””.

Anche il Presidente con il Consiglio di Amministrazione, la Direzione generale e il personale tutto della Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto Materno e Infantile di oggi e di ieri si stringono intorno alla famiglia e ricordano con orgoglio, grande commozione ed immensa gratitudine, il professore. Queste le parole di Antonella Chiadini, pediatra all’Ospedalino dal 1969 al 1984 e attualmente collaboratrice della Fondazione San Giuseppe: "Ha strenuamente difeso le proprie idee e, in campo professionale, ha raggiunto altissimi livelli nella cura dei piccoli pazienti. Abilissimo clinico e grande Maestro, ha creato negli anni Sessanta, l’Ospedalino dei bambini “Bronzetti” all’Aiuto Materno – ora Fondazione San Giuseppe - una struttura all’avanguardia nel campo pediatrico e neonatologico, punto di riferimento per tutti i pediatri del riminese e del Montefeltro collegata con le più prestigiose Cattedre universitarie. Non ha finito di stupirci anche nel suo ultimo saluto che ha voluto inviare agli amici".

"Tutti coloro che, per vari motivi, ne hanno incrociato il cammino, difficilmente potranno dimenticare l’impronta di persona speciale, una mente geniale, una vastissima cultura e la passione che metteva nella vita e nella professione - continua Chiadini -. Volitivo e caparbio uomo di scienza, con quella sua continua voglia di capire, di conoscere, di studiare ha avuto tante intuizioni innovative, spesso anche non comprese, e ha portato avanti idee e ideali battagliando con forza contro chi voleva frenarlo, senza lesinare in fermezza e trasparenza. A  Gobbi si sono rivolti con fiducia migliaia di genitori che ha incontrato nella sua lunga e onorata carriera".

"Grazie a lui, clinico acutissimo e ineguagliabile Maestro, l’Ospedalino dei Bambini di via Ducale - lì dove mamma e bambino costituivano un binomio imprescindibile ed erano davvero al centro di ogni gesto di cura - ha raggiunto livelli di eccellenza tra gli anni Sessanta e Ottanta.
Nel 1998 gli è stato assegnato dall’allora Istituto San Giuseppe il premio “Scienza e Carità” per la sua intensa attività di clinico e ricercatore nell’ambito della sanità infantile - ricorda ancora Chiadini -. Nel 2009, per il Centenario dalla sua nascita, la Fondazione San Giuseppe gli ha dedicato il secondo dei tre volumi storici in cui è pubblicata anche una recente intervista in cui il professore ripercorre alcuni episodi salienti della sua avventura professionale e umana. (il volume può essere richiesto alla Fondazione San Giuseppe, Corso d’Augusto 241 Rimini). Siamo profondamente addolorati per questa grandissima perdita ma siamo orgogliosi di averlo avuto come protagonista della nostra storia e continueremo a percepire in modo indelebile l’autorevolezza del suo credo e del suo operato. Nell’esprimere le più vive condoglianze ai familiari, un grazie professore da tutti noi".

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