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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

Addio ferie ad agosto, il mese leader è luglio. La riviera Riminese regge ma perde ancora turisti

Come nel 2022 più arrivi a luglio rispetto ad agosto. Il mese di Ferragosto arranca, con un -1,6% su scala provinciale e Rimini città unica a reggere bene (-0,6%). Numeri in picchiata a Misano

Luglio, col bene che ti voglio, vedrai non finirà. Cantava Riccardo Del Turco nel 1969. Era l’Italia in cui le fabbriche e le aziende chiudevano per le lunghe ferie di agosto. Quell’epoca non esiste più da un pezzo. Come, ormai ufficialmente, non esiste più l’agosto del tutti al mare, mese regnante delle vacanze. Per il secondo anno consecutivo la Provincia di Rimini fa registrare più presenze al mese di luglio (che diventa quello di riferimento) rispetto al mese di agosto, in cui incidono probabilmente i costi troppo elevati per le tasche dei turisti italiani (ma non per gli stranieri). Il colpo di scena si registra nei dati ufficiali del turismo pubblicati dall’osservatorio della Regione Emilia Romagna.

Agosto non è più leader

Numeri alla mano, va in archivio un mese di agosto 2023 con luci (soprattutto in tema presenze estere) ma anche tante ombre. Il mese di agosto accusa su scala provinciale arrivi di turisti del -1,6% (704.157 turisti totali) rispetto al 2022 che già non era stato idilliaco. E ora comanda luglio: che aveva fatto registrare 722.255 arrivi. A salvare agosto sono poi soprattutto gli stranieri che salgono di un +10,2% (155.690) che non vanno però a colmare il -4,5% di italiani che quest’anno non sono più tornati in Riviera. In un clima complicato, tra inflazione, guerra in Ucraina e alluvione nel periodo gennaio-agosto, nella sua globalità, la Provincia mette la testa avanti, con un +2,8% rispetto al 2022 (2.861.871 arrivi complessivi), con Rimini città (+7,4%) a trainare un gruppo in palese difficoltà.

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Disastro Misano, bene Rimini

I guai maggiori li fa registrare Misano Adriatico, che in pochissimi anni ha perso in pratica un quarto dei suoi turisti. Misano ad agosto chiude con 31.928 arrivi che equivalgono a un -10,6% rispetto al 2022 e un drammatico -24,4% rispetto al 2019 pre Covid. Tutte le altre città accusano il colpo ma in quadro decisamente più contenuto. Chi continua a registrare le migliori performance è tuttavia il capoluogo: ad agosto Rimini limita a un -0,6% (322.515 arrivi) l’ammanco rispetto all’anno precedente. Ma nei pernottamenti anche la città fa fatica: ad agosto sono 1.624.587 con un -5% sul 2022 e un -14,9% sul 2019, questo significa che specialmente gli italiani fanno soggiorni balneari sempre più brevi. Per quanto riguarda le altre città: Riccione -1,2% (158.224) e -7,6% sul 2019. Cattolica: -1,3% (80.157) e -13,5% sul 2019. Bellaria: -1,9% (97.686) e -8,7% sul 2019.

Vincono i lombardi

Per quanto riguarda gli arrivi dall’Italia suddivisi per regioni. Primi i lombardi con da gennaio ad agosto sono arrivati in 283.674, al secondo posto l’Emilia Romagna con 137.870 e al terzo posto il Piemonte con 83.639. Sugli arrivi dall’estero comanda la Germania (71.275) seguita da Polonia (35.303) e Francia (23.374). Extra Ue: dalla Russia sono arrivati nel corso del 2023 solamente più 5.251 turisti, mentre dalla Svizzera 36.133.  
 

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