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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Addizionale Irpef, si alza la soglia di esenzione: quasi 3mila cittadini in più esonerati dal pagamento del tributo

L'assessore al Bilancio Magrini: “In questo momento di particolare difficoltà, tra la ripresa post-emergenza che stenta e il rincaro delle bollette e in generale del costo della vita, l’Amministrazione interviene con un sostegno concreto"

Si amplia la platea di cittadini che non saranno chiamati al versamento dell’Addizionale comunale Irpef. La V Commissione consigliare riunitasi questa mattina ha dato parere favorevole all’innalzamento della soglia di esenzione dell’Addizionale comunale, che passerà dagli attuali 15mila euro a 16mila. Una modifica che consentirà di dispensare dall’obbligo del pagamento del tributo 2.955 contribuenti – di cui circa 1.534 lavoratori dipendenti e 1.136 pensionati - in più rispetto al precedente regolamento, portando a 59.870 la platea contribuenti esenti, superiore a quelli paganti (55.073). “In questo momento di particolare difficoltà, tra la ripresa post-emergenza che stenta e il rincaro delle bollette e in generale del costo della vita, l’Amministrazione interviene con un sostegno concreto e tangibile nei confronti delle categorie maggiormente esposte – commenta l’assessore al Bilancio Juri Magrini – alleviando circa 3mila persone dal pagamento dell’Addizionale Irpef. Una misura che si inserisce nel pacchetto di azioni che il Comune di Rimini sta mettendo in campo sia per agevolare le famiglie più fragili, sia per accompagnare imprese e attività nell’auspicata ripartenza”.  

L’Amministrazione andrà inoltre alla modifica delle aliquote dell’Addizionale Irpef, adeguandole alla nuova articolazione degli scaglioni prevista dalla riforma nazionale inserita nell’ultima legge di Bilancio. La nuova legge prevede quattro scaglioni di reddito anziché cinque, con la fascia più alta individuata nei redditi superiori ai 50mila euro, per la quale è applicata l’aliquota dello 0,80%. Per gli altri scaglioni le aliquote restano invariate: 0,55% per reddito da 0 a 15.000 euro, 0,66% da 15.001 a 28.000 euro, 0,78% da 28.001 a 50.000 euro. In precedenza la normativa prevedeva anche gli scaglioni da 55.001 a 75.000 euro (aliquota 0,79%) e superiore a 75.000 (0,80%). Rimini dunque si conferma come tra i capoluoghi che meno incidono in termini di Addizionale Irpef, sia a livello regionale – dove ci sono capoluoghi che non prevedono esenzioni - sia su scala nazionale. La città di Rimini risulta infatti al 99esimo posto su 111 capoluoghi censiti (fonte Sole 24 Ore), evidenziando dunque prelievi tra i più bassi non solo in Emilia Romagna ma in Italia. La III e V Commissione consigliare in seduta congiunta hanno poi dato parere favorevole alla proposta di modifica del Documento Unico di Programmazione (Dup) 2022-2024, inserendo nel programma triennale dei lavori pubblici la proposta approvata dalla Giunta comunale per l’affidamento in concessione, attraverso project financing, del servizio di illuminazione pubblica. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica - scelto fra quattro proposte esaminate - è quello di Hera Luce e riguarda la progettazione e la realizzazione degli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica e di adeguamento alle norme degli impianti di illuminazione pubblica presenti sul territorio del Comune di Rimini.   

La proposta comprende, oltre alla gestione, la conduzione e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e la fornitura di energia elettrica, anche lo sviluppo di tecnologie per l’illuminazione sempre più sostenibili anche attraverso l’utilizzo di modelli smart, intelligenti e predittivi con l’obiettivo di pianificare l’illuminazione pubblica in base all’analisi delle caratteristiche del territorio. Oltre alla regolazione dei livelli minimi di luminosità in tutte le aree della città, il progetto selezionato si caratterizza soprattutto per un elevato risparmio energetico, garantito dalla qualità prestazionale della tecnologia a led e che consentirà un risparmio di oltre 8,6 milioni di kWh annui, il 62% rispetto al consumo annuale di riferimento. La durata della concessione sarà di 25 anni con un canone annuo di € 4.075.880, in linea con quanto attualmente il Comune investe per l’illuminazione.  Sul fronte della riqualificazione strutturale il progetto scelto produrrà nei primi 4 anni un adeguamento degli impianti, con l’introduzione di innovazioni tecnologiche che consentiranno l’implementazione di servizi di smart city (come telecontrollo dei punti luce, ampliamento del sistema di videosorveglianza e lettura targhe, illuminazione architetturale di valorizzazione monumenti, sensori per analisi del traffico, ristrutturazione di  impianti semaforici telecontrollati, installazione di dispositivi per il monitoraggio dei principali parametri ambientali, sistemi di alert per allagamento sottopassi, ecc..) L’Amministrazione provvederà, nei prossimi mesi, alla pubblicazione di un bando di gara che includerà tutte le caratteristiche della proposta scelta di project financing.  

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