rotate-mobile
Cronaca

L'Adriatica come il "Grande fratello", 30 telecamere in rotatorie e svincoli per verificare le targhe

E’ prevista l’installazione di 15 nuovi varchi per la lettura delle targhe, con telecamere Ocr, che andranno ad integrarsi agli otto varchi già installati

Una rete di telecamere di ultima generazione che andrà a monitorare uno degli assi viari strategici del territorio, la Statale 16, offrendo nuovi strumenti per il monitoraggio della viabilità urbana e per agevolare l’azione di presidio delle forze di polizia, a tutela dei cittadini. E’ il nuovo progetto elaborato dalla Polizia locale di Rimini insieme al settore informativo del Comune, che sarà candidato ai finanziamenti messi a disposizione dal Ministero dell’Economia attraverso il decreto pubblicato a inizio mese in Gazzetta ufficiale e mirato a sostenere l’installazione di impianti di videosorveglianza.

L’intervento, vagliato dalla Giunta comunale, si poggia sull’accordo sottoscritto tra l’amministrazione e la Prefettura di Rimini con il fine di adottare strategie congiunte per la prevenzione e il contrasto dell’illegalità sul territorio, favorendo l’azione delle forze di polizia e per aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini.  

Il progetto, chiamato Transitok, prevede la realizzazione di una rete di impianti di videosorveglianza lungo l’asse della statale 16, per tutto il territorio comunale, oltre che su via Tolemaide, asse di collegamento al casello autostradale di Rimini nord. E’ prevista l’installazione di 15 nuovi varchi per la lettura delle targhe, con telecamere Ocr (optical character recognition), che andranno ad integrarsi agli otto varchi già installati. Le telecamere Ocr saranno affiancate da altrettante telecamere di contesto multi ottiche, che garantiranno la copertura completa attorno al sito e che saranno collegate al sistema comunale di videosorveglianza.  

La rete permetterà il monitoraggio di dieci rotatorie e svincoli stradali strategici: via Tolemaide-via Orsoleto, via Grazia Verenin/ss16, SS16/via Emilia, Padulli/SS16 Valentini, gli incroci lungo la Statale 16 con le vie Covignano, via della Fiera, via Montescudo, via Coriano, via Varisco, via Marvelli e infine via Cavalieri di Vittorio Veneto.   

Il sistema è in grado di leggere e archiviare, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, i dati sul server centrale, a disposizione di Polizia locale, Polizia e Carabinieri, evidenziando eventuali anomalie in tempo reale. E’ inoltre previsto l’utilizzo di un’apposita app per dispositivi mobili, collegata al server centrale, che consenta alle pattuglie di ricevere in tempo reale le segnalazioni relative ai varchi Ocr, dando così la possibilità di intervenire in tempi rapidi. I dati raccolti saranno conservati nel server per il periodo previsto dalla legge, nella tutela della privacy dei cittadini.  

Le finalità della rete di videosorveglianza sono legate alla sicurezza stradale e urbana, dunque il sistema non sarà utilizzato per contestare in differita le violazioni al codice della strada. Il progetto prevede un investimento di 300mila euro, per il quale è stato richiesto al Ministero il finanziamento per 250mila euro, il massimo previsto dal bando.   

“La videosorveglianza rappresenta un importante deterrente, oltre che essere strumento prezioso a disposizione della Polizia locale e delle forze dell’ordine per intervenire in tempi celeri in caso di necessità – commenta l’assessore alla Polizia Locale Juri Magrini – con questo progetto ci concentriamo sulla Statale 16, l’asse principale di collegamento che attraversa il territorio e al centro di importanti investimenti per incrementarne la sicurezza e la percorribilità. Vogliamo cogliere l’occasione dunque per aggiungere un’implementazione tecnologica che risponda ad una necessità condivisa con la Prefettura e cioè quella di monitorare i punti nevralgici della città per aumentare la sicurezza urbana, reale e percepita, agevolare l’attività di sorveglianza, ottimizzare e coordinare le risorse, sia umane sia strumentali. Il progetto consente quindi di aggiungere un importante tassello ad un programma di estensione della videosorveglianza che interessa in maniera omogenea tutto il territorio: oltre al progetto Street tutor (con telecamere a controllo dei varchi sui confini del territorio comunale), in questi giorni si è completata l’installazione delle nuove telecamere nel Parco Pertini a Marebello, area al centro di una intervento di riqualificazione frutto di un accordo di programma sottoscritto dal Comune e dalla Regione Emilia Romagna. Un programma quindi integrato, che ci vede impegnati anche nella ricerca di risorse finanziarie da enti terzi, che possano rendere sempre più efficiente il presidio della città”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Adriatica come il "Grande fratello", 30 telecamere in rotatorie e svincoli per verificare le targhe

RiminiToday è in caricamento