Aeradria, parla il curatore Santini: "Non ho interessi con lo scalo di Bologna"

Dopo l'ispezione, l'Enac non ha ravvisato non conformità nelle procedure e nel rispetto dei requisiti previsti dalla certificazione. L'ente farà un monitoraggio costante per controllare nel tempo il mantenimento della certificazione

Il fallimento di Aeradria "non comporta alcuna modifica nei requisiti soggettivi ed oggettivi dell'azienda aeroportuale". Lo specifica il curatore, prof. Renato Santini, in "riferimento a talune notizie apparse su organi di stampa, ed al solo fine di assicurare la trasparenza e le comprensione delle informazioni di interesse del pubblico". Lo fa in una nota che si conclude con la specificazione che il curatore non ha "alcun tipo di contatto, diretto o indiretto, relazione professionale o interessenza con l'Aeroporto G. Marconi di Bologna". Non si intravvedono, spiega inizialmente il comunicato, motivi di preoccupazione legati al recente audit disposto da Enac, concordato con la curatela. Dopo l'ispezione, come riportato dallo stesso Ente, aggiunge Santini, l'Enac non ha ravvisato, non conformità nelle procedure e nel rispetto dei requisiti previsti dalla certificazione. Enac farà un monitoraggio costante per controllare nel tempo il mantenimento della certificazione, verificando anche l'evoluzione della condizione finanziaria della società e ogni eventuale situazione che possa incidere in modo significativo sull'operatività in sicurezza dell'aeroporto. Il curatore aggiunge che i tempi della liquidazione fallimentare e dell'esercizio provvisorio, necessariamente brevi, saranno individuati nel rispetto della legge fallimentare e saranno determinati rigorosamente dall'esigenza di tutelare gli interessi di creditori, dipendenti, nonché il servizio pubblico. La nota si conclude segnalando che il curatore, "nell'ambito delle diverse cariche sociali ricoperte, è anche sindaco supplente di Bologna Congressi srl, società appartenente al gruppo Bolognafiere e partecipata dall'Aeroporto G. Marconi di Bologna nella misura del 10%. Dunque, in virtù di tale qualifica di supplente, non è attualmente in carica, non è organo di Bologna Congressi, né ha ovviamente alcun tipo di contatto, diretto o indiretto, relazione professionale o interessenza con l'Aeroporto G. Marconi di Bologna".

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