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Cronaca

Aeroporto, i dipendenti in stato di agitazione. La Uil: "Niente buoni pasto e contratti non corretti"

I circa 70 dipendenti dello scalo aeroportuale Federico Fellini entrano in stato di agitazione e si troveranno in assemblea con l’organizzazione sindacale Uiltrasporti

I circa 70 dipendenti dello scalo aeroportuale Federico Fellini di Rimini-San Marino entrano in stato di agitazione e nella giornata di mercoledì (22 maggio) si troveranno in assemblea con l’organizzazione sindacale Uiltrasporti. I lavoratori lamentano una serie di discrepanze contrattuali e mentre la Uil attende il verbale con i punti di intesa pattuiti con l’azienda, le motivazioni dello stato di agitazione sono state depositate nella giornata di lunedì (20 maggio) anche alla Prefettura di Rimini.

L’assemblea arriva dopo che nella giornata di lunedì, 13 maggio, si è svolto l'incontro tra la proprietà di AIRiminum e l'organizzazione sindacale Uiltrasporti a margine dello stato di agitazione aperto dalla stessa. “La Uiltrasporti Uil anche comprendendo le dinamiche industriali e finanziarie dell'azienda prende atto che la stessa con notevoli sforzi sta portando avanti un asset logistico strategico per il territorio  - specifica in una nota il sindacato -. Questo grazie anche alla dedizione ed il sacrificio dei dipendenti che vi operano giornalmente e richiedono a gran voce alcuni istituti contrattuali non correttamente erogati. Dopo ampio dibattito l'azienda ha dato disponibilità a risolvere le discrepanze contrattuali, nel frattempo, i lavoratori si ritroveranno in assemblea il 22 maggio”.

A entrare nel merito della situazione Stefano Marinelli, referente del dipartimento nazionale Uil Trasporti/Trasporto aereo: “L’assemblea con i lavoratori sarà la giusta occasione per spiegare l’esito dell’incontro tenuto con l’azienda, ci sono in corso rivendicazioni dei lavoratori di natura contrattuale. Vengono a esserci alcune lacune, penalizzanti per i lavoratori sia sotto l’aspetto economico sia da stress correlato”.

In particolare sono tre i temi su cui i dipendenti dello scalo riminese rivendicano un differente trattamento: “Lo stato di agitazione riguarda principalmente tre aspetti – prosegue Marinelli – la difficoltà dei turni spezzati, anche se previsti da che contratto, ma che in questo caso vede lo straordinario inserito in programmazione sul turno di lavoro. Dopo la sesta ora di lavoro, l’azienda dovrebbe inoltre prevedere una mensa o erogare un buono pasto, ma sotto questo aspetto è completamente inadempiente. Infine si segnala un non corretto inquadramento del personale dell’Air Security, non risulta al livello corretto. In attesa del verbale con i punti di intensa, che ancora sta tardando, siamo al lavoro per cercare di armonizzare le parti e giungere a una soluzione”.

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