Quattro cordate in competizione per aggiudicarsi l'aeroporto Fellini

er l'aeroporto internazionale di Rimini e San Marino Federico Fellini ci sono ben quattro buste.Le buste saranno aperte il 18 luglio, alle ore 10, nell'ambito della prima seduta, aperta al pubblico, della commissione di gara

Ben quattro proposte sul tavolo dell'Enac: sono gli interessamenti formali espressi per l'aeroporto di Rimini in risposta al bando per la privatizzazione. Per l'aeroporto internazionale di Rimini e San Marino Federico Fellini ci sono ben quattro buste.Le buste saranno aperte il 18 luglio, alle ore 10, nell'ambito della prima seduta, aperta al pubblico, della commissione di gara.

Da parte sua si dice soddisfatto il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, per le quattro offerte ricevute oggi da Enac alla scadenza del bando sull'aeroporto "Fellini". Le indiscrezioni raccolte dall'agenzia Dire parlano di un interesse di un paio di cordate russe oltre che di quello dell'imprenditore Usa Robert Halcombe, gia' offertosi per il "Ridolfi" di Forlì (smentito però dal suo partner italiano De Girolamo, patron della Lotras). Richiamare l'interesse di quattro cordate non era scontato, fa rilevare il sindaco di Rimini Andrea Gnassi. quattro cordate non era scontato, per nulla". Come Comune, continua il sindaco.

Intanto, una delle cordate esce ufficialmente con un comunicato. Si tratta del Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito dal Consorzio per lo sviluppo dell'Aeroporto Rimini-San Marino (capofila e mandatario) e il Consorzio ABN a&b network sociale (mandante). Il Consorzio capo-fila e' stato costituito, spiega un comunicato diffuso dallo studio commercialistico Lauri-Giuliani a nome del Consorzio, nel corso del 2013 per divenire il veicolo societario di una decina di imprese del settore aeroportuale. L'assemblea dei soci del Consorzio ha quindi proceduto nei giorni scorsi ad approvare un aumento del capitale sociale fino a 3,1 milioni di euro, finalizzato all'ingresso di nuovi soci, italiani ed esteri, operanti sia nel settore aeroportuale che nell'area finanziaria.

Il consiglio di amministrazione, nominato il primo luglio, prevede nel ruolo di presidente, in rappresentanza dei soci esteri, l'avv. Pier Francesco Campana e, in rappresentanza degli operatori italiani, il vice presidente Giovanni Maniscalco, gia' presidente di AssAeroporti, consigliere di Assoclearnace, Presidente e AD degli aeroporti di Palermo e Trapani. Il socio mandante, Consorzio ABN a&b network sociale, Societa' Cooperativa Sociale, con un capitale sociale di oltre 3,5 milioni di euro e composta da 44 soci persone giuridiche. La proposta presentata prevede investimenti fino a cinquanta milioni di euro nella struttura aeroportuale, con interventi innovativi, finalizzati anche all'area "non aviation", allo scopo di rilanciare l'intera gamma di attività sia passeggeri che cargo del "Federico Fellini".

Da Riccione interviene il sindaco Renata Tosi: “Confido molto che il bando di gara per la gestione dell’Aeroporto Fellini possa completarsi con l’affidamento ad una delle quattro cordate che hanno presentato l’offerta. Il Fellini deve trovare una sua definitiva e affidabile gestione, nell’interesse di tutta la Riviera. Mi conforta l’idea che finalmente uno dei volani più importanti e strategici per lo sviluppo economico e turistico del nostro comprensorio verrà affidato alla competenza e alle capacità della imprenditoria privata, nazionale ed internazionale. Spero tanto che la malagestione degli enti pubblici e la loro pesante eredità che hanno portato al fallimento la gestione di Aeradria diventino presto un triste ricordo”.

PETITTI - "La presentazione di quattro offerte per il bando di gara di concessione dell'aeroporto Fellini non può che essere valutata positivamente - ha dichiarato il deputato Emma Petitti -. Si tratta della prova data dal mercato della correttezza dell'inserimento del Fellini nel Piano nazionale degli aeroporti. L'interesse dimostrato dai soggetti che hanno sottoposto a Enac le loro proposte deve però essere coerente, come sempre affermato dagli enti locali e dalla Regione, con le aspettative, le aspirazioni e le specificità del tessuto economico e sociale riminese e dell'intera riviera. Per questo auspico che Enac, al momento della valutazione delle offerte pervenute e del loro core business, tenga conto di questi aspetti. Non sarebbe infatti comprensibile una scelta che tradisca la vocazione turistica del Fellini a favore di ipotesi speculative, siano esse immobiliari o legate al trading delle merci. Occorre quindi a questo punto fare bene, ma anche presto per due ragioni specifiche: la prima, il termine di fine ottobre fissato per l'esercizio provvisorio; la seconda riguarda i lavoratori, i quali andando deserto il bando sugli asset vivono una condizione di incertezza. L'avvio della gestione definitiva coerente con la vocazione di Rimini può rappresentare per i lavoratori stessi una importante opportunità di ricollocazione”.

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