Aggressione a sfondo razzista, minorenne pestato sulla porta di casa

Il ragazzino si è trovato davanti tre giovani che lo hanno picchiato urlando una serie di insulti a causa del colore della sua pelle

Saranno i carabinieri della Compagnia di Riccione a dover indagare per scoprire i motivi dell'aggressione che, nella giornata di martedì, è stato aggredito e picchiato sulla porta di casa. Secondo il racconto della vittima, un 16enne con il padre di origini africane e la madre romagnola, questi si trovava nel proprio appartamento insieme alla mamma quando il campanello ha suonato. Il ragazzino ha aperto la porta trovandosi davanti tre giovani che hanno iniziato a colpirlo al volto urlando minacce e frasi razziste per poi scappare facendo perdere le proprie tracce. Il minorenne ha riportato un labbro spaccato e varie tumefazioni all'occhio, tanto da dover ricorrere alle cure dei sanitari, ed è stato soccorso dalla madre.

"“Sporco negro”, e ancora “devi morire” o “ricordati che odio i negri”; una violenza verbale che colpisce come e più di quella fisica, che ha comunque lasciato il segno sul volto e nel cuore di un giovane diciassettenne della provincia di Rimini - ha commentato il vice sindaco Gloria Lisi. Se le notizie riportate questa mattina dagli organi di informazione corrispondono al vero, siamo di fronte ad un caso del più bieco e becero razzismo, a cui dobbiamo reagire con forza. Anche perchè, nell'ultimo anno, sono troppi gli episodi di discriminazione, fisica e verbale, avvenuti aun passo da casa nostra. Storie diverse ma con un unico comune denominatore: la brutale tendenza alla prevalicazione su chi viviamo come diverso, la paura che diventa fragilità e si trasforma in vigliaccheria, quella di una società che attacca invece di difendere i più soli".

"Ciò che colpisce, leggendo quest’oggi le cronache - conclude il vice sindaco di Rimini - è anche la sfrontatezza di questo attacco, portato avanti alla presenza della mamma del ragazzo, in casa sua e in pieno giorno; come se gli aggressori non avessero la percezione della gravità enorme del loro agire. Non basta allora, come rimarco comunque con grande nettezza, la solidarietà nei confronti del giovane aggredito e della sua famiglia e la condanna di quanto accaduto. Questi casi mettono nuovamente in evidenza un lato violento della nostra società che fa riflettere. Anche Rimini, come accade in altre zone d'Italia, ha bisogno di ritrovarsi come comunità, senza diffidenza. Timori, intolleranza e violenza nascono quando si sfilacciano i legami e i valori che li tengono insieme. Lavorare su questi, a partire dalle famiglie e dalle scuole - come quelle che frequentano i ragazzi coinvolti - è la migliore reazione e l'antidoto più efficace contro la violenza e il razzismo".

L’Amministrazione Comunale di Riccione esprime condanna nei confronti dell’ episodio verificatosi ai danni di un giovane di 17 anni di colore da parte di un suo coetaneo con insulti di tipo razzista.“ Situazioni così gravi – ha detto il vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali Laura Galli – non devono verificarsi nella nostra Riccione così come altrove. Solidarietà alla famiglia del giovane, vittima dell’aggressione, la nostra Comunità respinge ogni forma di prevaricazione e ogni forma di violenza contraria alla convivenza civile. Ci auguriamo con forza che il giovane responsabile si ravveda e rifletta del deplorevole gesto".

La Polisportiva Riccione tutta e la società affiliata Dany Basket Riccione, condannano con sdegno l’episodio di razzismo che ha avuto come vittima un loro atleta. “Si tratta di un episodio gravissimo – dice il presidente della Polisportiva Riccione, Giuseppe Solfrini – che condanniamo in modo totale. La nostra associazione e le società che ne fanno parte si impegnano ogni giorno per promulgare i valori nobili dello sport e il rispetto per tutti, dai compagni, agli avversari, dagli istruttori, agli arbitri, alle regole. Non c’è nulla di più lontano da questo, che ciò che è accaduto al nostro atleta. A lui e alla famiglia va la nostra massima solidarietà”.

“La società, gli atleti e i genitori del Basket Riccione condannano apertamente questo increscioso episodio che non avremmo mai voluto accadesse – dice il presidente della Dany Riccione, Stefano Barosi -. In squadra abbiamo ragazzi di ogni provenienza, dalla Cina al Sudamerica, all’Africa, all’Europa e siamo abituati a ragionare in un modo talmente inclusivo che non vediamo differenze, perché differenze non ce ne sono. Vogliamo fare sentire il nostro appoggio al ragazzo e alla famiglia e la nostra massima solidarietà, sperando che non succeda mai più nulla di simile. Lo aspettiamo presto di nuovo in palestra. Al resto penseranno i Carabinieri ai quali è stata fatta denuncia”.

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