Al Lago della Resistenza un nuovo habitat naturale dalla prossima settimana

Un carico eccessivo di pesci ed un volume d’acqua non più sostenibile sono le cause per le quali giovedì 16 giugno l’Amministrazione  Comunale ha stabilito di intervenire ai laghetti del Parco della Resistenza

Un carico eccessivo di pesci ed un volume d’acqua non più sostenibile sono le cause per le quali giovedì 16 giugno l’Amministrazione  Comunale ha stabilito di intervenire ai laghetti del Parco della Resistenza con un progetto seguito da Geat in collaborazione con l’ittiologo Andrea De Paoli. Un’operazione mai realizzata precedentemente che consisterà nel riportare a condizioni ottimali l’ecosistema del lago attraverso tre fasi. Abbassamento del livello del lago dagli attuali due metri a 60-80 centimetri, selezione delle varie specie di pesci, catalogazione, pesatura e immissione in apposite vasche di trasporto.  
 
Tutti i pesci incompatibili con i due laghetti verranno trasferiti in un lago di pesca sportiva dove sussistono le condizioni per ospitarli. 
I laghetti del parco della Resistenza infatti sono naturali, non d’allevamento e come raccomanda l’ittiologo De Paoli, è altamente sconsigliato alimentare i pesci perchè in questo modo si aumenta la loro energia a fini riproduttivi e si accresce la presenza di materiale organico con conseguente inquinamento. Solo nella giornata di giovedì sarà possibile sapere con precisione il quantitativo dei pesci presenti. Quelli più in salute verranno selezionati e ridistribuiti nei due laghetti superiore e inferiore.
 
Tra le specie classificate si annoverano numerosi esemplari esotici, che hanno la caratteristica di riprodursi molto velocemente; di Amur, carpe erbivore esotiche cinesi assai voraci, Temoli russi e di Carpe Koy, dalla spiccata connotazione ornamentale per i colori rosso, bianco e nero.
 
Con questo intervento, oltre a regolamentare il numero dei pesci che convivono con tartarughe d’acqua e varie specie di anatre, verranno introdotte nuove piante acquatiche per riequilibrare l’intero habitat naturale. Il riempimento del lago, che dovrà essere riportato ad una profondità di 2 metri, sarà graduale per consentire il mescolamento della nuova immissione d’acqua con quella preesistente. Intervento che segue quello già realizzato di pulizia dei ruscelli dei laghi e la sostituzione di ghiaia per creare un filtro naturale di depurazione dell’acqua.
 
“Si tratta dell'ultimo tratto di un percorso avviato mesi fa - afferma l'assessore all’Ambiente Susanna Vicarelli - al fine di migliorare notevolmente l'aspetto delle acque dei due laghetti. Con questa operazione, andando ad eliminare e rinnovare l'acqua torbida causata dal numero eccessivamente elevato di pesci presenti, con conseguente eccesso di carico organico, non solo si migliorerà l'ecosistema dei due specchi d'acqua, ma si riporterà alle condizioni originarie un microsistema che andava e deve essere necessariamente tutelato".  

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