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Al Meeting Draghi guarda ai giovani e alla ricostruzione: "Dobbiamo dare loro tutti gli strumenti"

L'ex presidente della Banca Centrale Europea: Privare un giovane del futuro è una delle forme più gravi di diseguaglianza"

"Da questa crisi l'Europa può uscire rafforzata". E' questa la visione di Mario Draghi, che ha aperto martedì il 41esimo Meeting di Rimini parlando di incertezze e responsabilità, ma soprattutto guardando ai giovani e a tutto ciò che è necessario fare per garantire loro un futuro.

"Questa crisi tra le tante conseguenze genera incertezza, è la prima cosa che viene in mente. È paralizzante nelle nostre attività, nelle decisioni, c'è però un aspetto della nostra personalità su cui l'incertezza non ha effetto ed è il nostro impegno etico". Ha iniziato così il suo intervento al Palacongressi l'ex presidente della Banca Centrale Europea. "Aver ricevuto questo invito mi rende partecipe della vosta testimonianza di impegno etico che trova vigore dalla difficolta' del presente, esser qui è motivo di grande gratitudine, grazie per avermi invitato".

E per le nuove generazioni ha evidenziato: "I sussidi servono a ripartire, ma ai giovani serve di più Un giorno finiranno e se non si è fatto niente" saranno a rischio "la libertà di scelta e il reddito futuro" dei ragazzi. Il nostro dovere è far sì che i giovani abbiano tutti gli strumenti per ripagare il debito che rimarrà elevato a lungo durante la ricostruzione. Per anni una forma di egoismo collettivo ha indotto i governi a distrarre capacità umane e altre risorse in favore di obiettivi con un più immediato ritorno politico: ciò non è più accettabile oggi. Privare un giovane del futuro è una delle forme più gravi di diseguaglianza", sottolinea. "Il ritorno alla crescita che rispetti l'ambiente e che non umili la persona, è divenuto un imperativo assoluto", ha ribadito. "C'è però un settore, essenziale per la crescita, dove la visione di lungo periodo deve sposarsi con l'azione immediata: l'istruzione e l'investimento nei giovani".

La situazione attuale "rende imperativo e urgente un massiccio investimento di intelligenza e di risorse finanziarie in questo settore. La partecipazione alla società del futuro richiederà ai giovani di oggi ancor più grandi capacità di discernimento e di adattamento". 

Il commento del sindaco Tosi

A commentare l'intervento di Mario Draghi è anche il sindaco di Riccione Renata Tosi: "Nelle parole di Draghi ho trovato la drammatica lucidità dello statista e la saggezza pragmatica dell'economista. Ma soprattutto ho inteso il messaggio all'attuale classe politica italiana che condivido: conoscenza, coraggio, perché il non agire comporta comunque delle responsabilità, e umiltà".

"In molti oggi dovrebbero sentirsi tirati in causa da queste parole- prosegue- il richiamo all'unità, per il bene del Paese, deve essere accompagnato come ha detto Draghi da più trasparenza quando c'è più discrezionalità". Infine, un richiamo che si allarga anche a chi ha il compito di amministratore sul territorio: "Credo che anche gli enti locali e le comunità di cittadini, come ha esortato Draghi, debbano guardare ai giovani per costruire il futuro e superare le crisi profonde- conclude infatti- Tutti uniti per ricostruire con pragmatismo e umanità.

(Agenzia Dire)

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